TEMPLE FACTORY
presentano
A MATTER OF FEELINGS
© 2026 La Buca Recording Club | ℗
2026 Temple Factory
Streaming:
https://open.spotify.com/album/4xzqglORyCBsVrWbQqxPsJ
Quando
la musica è prima di tutto sentimento
Ci sono
dischi che si ascoltano e si dimenticano, e dischi che si ascoltano e tornano
in mente senza essere stati invitati. "A Matter of Feelings"
dei Temple Factory appartiene alla seconda categoria. Il gruppo bresciano,
fondato nel 2018 dal batterista Roberto Pedrotti, ha percorso sette anni che li
hanno portati a questo punto: una formazione stabile, un suono definito e —
soprattutto — una manciata di canzoni che restano.
Il cambio di
formazione, con Andrea Zuelli che lascia la chitarra per la voce e Mattia Gobbi
che entra a rinforzare le chitarre e le armonie, ha dato al suono una
tridimensionalità nuova. Si sente in "Passenger", brano che
porta una qualità meditativa sorprendente: "Be brave and strong as you
walk into the void / Just hear the sound of your new and magic life / And don't
forget now you'll be born again." È una canzone sulla perdita e sulla
rinascita, con una delicatezza che poche band emergenti riescono a raggiungere
senza scivolare nel melodramma.
Ancora più
coraggioso è il testo di "Melody for Death", che non si
nasconde dietro metafore: "I'm not afraid to fade / She turns me into
sand / I'll fall into your tender arms / We'll find each other again in the
light." La morte come transizione, non come fine — un messaggio
universale espresso con parole semplici e dirette, che è la difficoltà più
grande per chi scrive canzoni.
La produzione
di Simone Piccinelli presso La Buca Recording Club è precisa e valorizzante: si
sente in "Come Back Home", dove la chitarra ritmica di Montini
e il basso di Sina creano un tappeto solido su cui la voce di Zuelli si muove
con naturalezza. Roberto Pedrotti alla batteria è il motore ritmico di tutto,
con una solidità che non esclude la musicalità.
I Temple
Factory hanno fatto un album vero, nel senso pieno della parola. Autentico, e
l'autenticità nel rock vale più di molti virtuosismi.
Ada Ziglioli
Nessun commento:
Posta un commento