TEMPORALI
presentano
VIOLENZA E SENTIMENTO..
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L’INTERVISTA
Come avete scelto il produttore e lo studio in cui
registrare Violenza e sentimento?
La scelta dello studio è ricaduta sulla Roble Factory, che
ci ha permesso di registrare il disco nelle migliori condizioni possibili. Gli
studi sono molto belli e ci siamo trovati bene. Per quanto riguarda il lavoro
sui suoni, io e Sergio abbiamo dedicato parecchio tempo alla scelta dei suoni.
Le canzoni le ho prodotte personalmente.
Il disco alterna testi molto narrativi, come Slinky o
Ragazza pulp, ad altri più simbolici, come Le ossa in volo: quale approccio
preferite come scrittori?
Preferisco scrivere per immagini e sensazioni, senza
spiegare tutto in maniera esplicita. Non parto necessariamente da un approccio
preciso: dipende dalla canzone. Mi piace che un testo possa essere interpretato
in modi diversi, senza che ci sia per forza una sola risposta corretta.
Quanto ha inciso la scena rock e metal sarda sulla
formazione del vostro suono?
Non direi che la scena sarda abbia inciso in modo
particolare sul nostro suono. Abbiamo riferimenti musicali diversi, nazionali e
internazionali. Essere sardi fa parte della nostra identità, ma non significa
necessariamente che la nostra musica debba derivare dalla scena locale.
C'è una canzone del disco che, dal vivo, cambia
completamente energia rispetto alla versione in studio?
Non direi che ci sia un brano che cambia completamente, però
dal vivo le dinamiche assumono un peso diverso. Penso a Dai, che ha momenti più
raccolti e un'intro su cui mi aspetto molta attenzione, oppure a L'ultimo sole,
che ha un andamento più diretto e si presta maggiormente a far muovere il
pubblico.
Come si è evoluto il rapporto tra voi tre membri fondatori
dal 2023 a oggi, tra prove, concerti e registrazioni?
Dal 2023 abbiamo iniziato a lavorare concretamente sui
brani, passando dalle prove alla registrazione e ai concerti. Suonare insieme
ti permette di capire come far funzionare le canzoni e trovare un equilibrio
tra le idee individuali e il risultato collettivo. Il disco è stato un
passaggio importante in questo percorso.
Cosa significa, per una band emergente, pubblicare due
singoli prima del disco invece di uscire subito con l'album intero?
Credo sia un modo per cominciare a far conoscere il progetto
prima dell'uscita del disco, dando alle persone la possibilità di avvicinarsi
gradualmente alla musica. Un album contiene tante canzoni e pubblicare qualche
singolo permette di anticiparne una parte, senza svelare subito tutto il
lavoro.
Quanto tempo è passato tra la scrittura dei primi testi e la
versione definitiva che troviamo nel disco?
I primi brani risalgono al 2020, mentre altri sono stati scritti
tra il 2023 e il 2024. Nel frattempo ho lavorato anche ad altre cose musicali,
quindi non è stato un percorso continuativo di cinque anni sullo stesso disco.
Quando sono nati i Temporali, nel 2023, ho iniziato a dare una forma concreta a
questo materiale insieme alla band.
Il titolo Adenosintrifosfato richiede quasi una spiegazione
scientifica: temevate che potesse risultare troppo criptico per il pubblico?
Non mi sono preoccupato troppo di questo. Mi piacciono i
titoli che hanno una sonorità particolare e che magari incuriosiscono, anche
senza essere immediatamente comprensibili. Non credo che ogni titolo debba
spiegare la canzone o anticiparne il significato.
Cosa vi ha insegnato, come band, il percorso che va dai
primi concerti in Sardegna fino alla firma con la Roble Factory?
Ci ha permesso di trasformare un progetto nato per suonare
dei brani in qualcosa di concreto. Tra prove, concerti e registrazioni abbiamo
avuto modo di lavorare sulle canzoni e capire meglio come volevamo farle
suonare. Il supporto della Roble Factory è stato importante per realizzare il
disco nelle condizioni migliori.
Se doveste consigliare un ordine di ascolto alternativo del
disco, quale proporreste e perché?
Non saprei, l'ordine che abbiamo scelto è quello che ci
sembrava funzionare meglio. La sequenza dei brani contribuisce al modo in cui
si ascolta il disco, anche per il contrasto tra i momenti più tranquilli e
quelli più rumorosi. Lo ascolterei nell'ordine previsto, almeno la prima volta;
poi ognuno è libero di fare come preferisce.
I Temporali nascono nel 2023 a Sassari dall’incontro tra Alberto
Atzori, Sergio Serra e Levin Muzzu, uniti dalla passione per il rock, il metal
e le sonorità stoner. L’idea dei primi brani nasce da Alberto già nel 2020,
durante il periodo della pandemia, ma è solo con la formazione della band nel
2023 che prendono realmente forma.
Dopo mesi di prove e concerti in Sardegna, alla fine del 2025 la band
avvia la pre-produzione del primo album.
Nel 2026 entra nel roster della Roble Factory di Alghero, con cui
pubblica già due singoli: Le ossa in volo (1 maggio 2026) e Slinky (19 giugno
2026), e registra il disco d’esordio Violenza e sentimento, in uscita il 25
settembre 2026.
Le parti di batteria presenti nel disco sono state registrate da
Alberto Atzori. Al termine delle registrazioni entra a far parte della band
Gabriele Luzzu, che assume il ruolo di batterista per l'attività live e i
progetti futuri.
Il progetto mescola metal, alternative e stoner rock con testi in
italiano, ispirandosi a band come Metallica, Verdena e Queens of the Stone Age.
I Temporali sono attivi dal vivo tra la Sardegna e il resto d’Italia.
Violenza e sentimento nasce dall'incontro tra due forze opposte e
inseparabili.
Il titolo non vuole raccontare semplicemente il contenuto del disco,
ma rappresentarne la tensione centrale: da una parte la violenza, intesa come
ciò che distrugge, ferisce e altera la vita delle persone; dall'altra il
sentimento, inteso come la risposta più profonda e umana a ciò che accade.
La violenza attraversa quasi tutte le canzoni del disco, assumendo
forme diverse: è fisica,psicologica, sociale, silenziosa. È quella di un abuso,
di un'ossessione, dell'ansia, della perdita, dell'indifferenza, della rabbia o
del sentirsi fuori posto. Non sempre ha un volto preciso, ma lascia sempre una
traccia.
Il sentimento è ciò che nasce da quella traccia. Non una semplice
consolazione, ma una forza altrettanto intensa: paura, amore, lutto, empatia,
rabbia, desiderio di reagire, bisogno di essere visti.
Ogni brano racconta il modo in cui le persone affrontano ciò che le
ferisce e ciò che rimane dentro di loro.
Le dieci canzoni non seguono una storia unica e non vogliono offrire
risposte.
Sono immagini, persone e frammenti di vita che condividono la stessa
intensità emotiva.
Alcune storie nascono da esperienze personali, altre dall'osservazione
della realtà quotidiana, altre ancora dal bisogno di dare una forma a emozioni
difficili da esprimere.
Anche la musica vive dello stesso contrasto: la potenza dello stoner
rock incontra momenti di fragilità e introspezione, alternando peso e
leggerezza, rabbia e vulnerabilità.
Violenza e sentimento non vuole spiegare il dolore né giudicarlo.
Vuole raccontare ciò che succede agli esseri umani quando vengono messi davanti
alle proprie ferite e alle proprie contraddizioni.
Perché la violenza non è il vero tema del disco. Il vero tema è ciò
che la violenza lascia nelle persone. E il sentimento è quello che rimane
quando, nonostante tutto, si continua a sentire.
Alberto Atzori








