giovedì 1 ottobre 2026

 


FLASHBACK OF ANGER
“Streaming Madness”

L'OSSESSIONE PER I NUMERI

 

ASCOLTA "STREAMING MADNESS”!

https://orcd.co/flashbackofanger-streamingmadness

 

I Flashback of Anger tornano con “Streaming Madness”, terzo singolo pubblicato dalla band nel 2026 e nuovo capitolo della loro produzione power metal. Chitarre virtuosistiche, ritornelli immediati e una scrittura melodica sostenuta da ritmi serrati danno forma a un brano che guarda alla tradizione del genere senza rinunciare a un suono contemporaneo.
Il bersaglio, questa volta, è l'industria musicale dell'era dello streaming: un sistema dove dischi, canzoni e artisti vengono consumati alla velocità di uno swipe, mentre l'ascolto perde progressivamente profondità. “We used to lose ourselves in every note / Now it’s swipes and clicks” fotografa il passaggio da un rapporto immersivo con la musica a una fruizione rapida, governata dagli algoritmi e da soglie d'attenzione sempre più brevi.
La band mette nel mirino anche le logiche commerciali che hanno progressivamente piegato l'arte alle dinamiche dell'intrattenimento digitale. “The industry’s broken, it’s a corporate crime” porta questa critica al centro del brano, senza lasciare fuori la dimensione personale di chi continua a cercare nella musica qualcosa che vada oltre il consumo immediato.
Da qui nasce la parte più combattiva di “Streaming Madness”: la musica torna a essere terreno di scontro e la voce della band si unisce a quella di chi non vuole accettare il meccanismo. “Music’s a war, but we hold the key” riassume questa presa di posizione: il rumore dello streaming può essere assordante, ma la passione resta nelle mani di chi ascolta, suona e sceglie di non lasciarla andare.

 

 

I Flashback of Anger nascono nel giugno 2003 come progetto power metal dalle forti influenze melodiche e neoclassiche.
Dopo i primi riscontri nella scena underground, la band ottiene un’importante opportunità registrando l’album d’esordio “Splinters of Life” presso gli High Gain Studios, sotto la direzione artistica di Dirk Schlächter dei Gamma Ray. Nello stesso periodo Alessio Gori entra a far parte della line-up live dei Gamma Ray come tastierista ufficiale durante l’Hellish Rock Tour 2007/2008 insieme agli Helloween.
Pubblicato nel 2009 dall’etichetta Limb Music, “Splinters of Life” segna l’inizio del percorso discografico della band. Dopo un periodo di pausa dovuto alla scomparsa del bassista Francesco Masini, nel 2012 entra in formazione Andrea Torricini dei Vision Divine, contribuendo alla realizzazione del secondo album “T.S.R. (Terminate And Stay Resident)”, pubblicato nel 2014 dalla tedesca IceWarrior Records. Nel brano “Black Prince” compare come ospite speciale Fabio Lione, noto per il suo lavoro con Vision Divine, Rhapsody of Fire e Angra.
Nel 2018 i Flashback of Anger pubblicano il terzo album “Shades”, ancora per IceWarrior Records, con una formazione composta da Alessio Gori alla voce e alle tastiere, Gianmarco Lotti alla chitarra, Marco Moroni al basso e Lorenzo Innocenti alla batteria.
Il quarto lavoro in studio, “Prisoner of War”, esce il 26 settembre 2024 in completa autoproduzione, sia in formato fisico che digitale. Si tratta di un concept album dedicato al tema della guerra, ispirato dagli eventi che segnano il presente.
Nel 2025 Matteo Bonini rientra nella formazione come seconda chitarra, contribuendo a rafforzare ulteriormente il sound della band. Nel marzo 2026 i Flashback of Anger pubblicano il singolo “Shining Life“ e a giugno "Meaningless Words", nuovi capitoli di un percorso che continua a svilupparsi mantenendo salde le proprie radici nel power metal europeo.

 

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EMAN
“Scrusciu”

UN REGGAE IN SICILIANO TRA SERENATE, RUMORE E SENTIMENTI

 

ASCOLTA "SCRUSCIU”!

 

https://orcd.co/eman-scrusciu



 

Il nuovo brano di EMAN si intitola “SCRUSCIU”, un reggae scanzonato cantato in siciliano che racconta un corteggiamento sospeso tra tradizione, ironia e sentimento.
Protagonista della storia è un uomo dal passato in ombra che cerca di conquistare una donna integerrima, apparentemente lontana dal suo mondo. Per riuscirci sceglie un gesto antico e allo stesso tempo rivoluzionario nella sua semplicità: presentarsi sotto la sua finestra e cantarle la loro storia, affidando alla musica quello che forse le parole da sole non riuscirebbero a dire.
Il titolo racchiude il cuore del brano. “Scrusciu” in siciliano significa “rumore” e diventa così il filo conduttore di una domanda: quella musica resterà soltanto un rumore di fondo oppure riuscirà a trasformarsi in uno “scrusciu” d’amore capace di smuovere il cuore della donna?
Anche musicalmente la parola assume un ruolo centrale. Nelle strofe “scrusciu” diventa un vero e proprio hook vocale: la sua ripetizione, sostenuta da una melodia circolare, crea un mantra immediato e riconoscibile. A sorreggerlo c’è una batteria one-drop asciutta ed essenziale, con un rullante netto che richiama quasi il colpo di un tamburo durante una festa di paese.
Nell’inciso il brano cambia passo: la cassa si apre in quattro, il ritmo accelera e il one-drop lascia spazio allo steppers, facendo esplodere il pezzo e portandolo verso una dimensione ancora più diretta e trascinante.
Con “SCRUSCIU”, EMAN costruisce così un brano immediato e accessibile senza rinunciare a una precisa identità: il reggae incontra la lingua siciliana, la tradizione della serenata dialoga con una produzione contemporanea e una semplice parola diventa ritmo, immagine e dichiarazione d’amore.

 

 

Emanuele Pavano, in arte EMAN, è un cantautore siciliano. Inizia a scrivere canzoni all’età di 18 anni, parallelamente allo studio della chitarra, per poi ampliare il proprio percorso musicale avvicinandosi anche alla batteria e alle percussioni.
Da sempre interessato alla contaminazione tra linguaggi e sonorità differenti, nel corso degli anni EMAN ha esplorato diversi generi, sviluppando un approccio alla scrittura libero da etichette e confini prestabiliti.
Alla base della sua visione artistica c’è infatti l’idea che la musica non debba necessariamente essere suddivisa in categorie: ciò che conta è soprattutto l’autenticità dell’espressione e la capacità di un brano di restituire qualcosa di vero.

 

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ALBERTO BALDO
“Metà per Me”
UNA BALLATA SULLA GENEROSITÁ E SUL SAPER PRESERVARE SE STESSI

 

ASCOLTA "METÁ PER ME”!

https://orcd.co/albertobaldo-metaperme




Dopo “Mojito alle Hawaii”, il cantautore presenta un nuovo singolo dedicato a chi continua a dare agli altri senza chiedere nulla in cambio.

Dopo il ritorno con “Mojito alle Hawaii”, Alberto Baldo presenta “Metà per me”, il nuovo singolo che racconta la natura di chi non riesce a fare a meno di donarsi agli altri, anche senza avere garanzie su ciò che riceverà in cambio.

Una ballata intima che sceglie di parlare al plurale, attraverso un “noi” in cui possono riconoscersi tutte quelle persone che, pur avendo poco, continuano a trovare qualcosa da offrire. Tempo, attenzione, energie, sentimenti: una forma di generosità tenace che non nasce dall'aspettativa di essere ricambiati, ma da un modo profondamente istintivo di stare al mondo.

Al centro del brano c'è però anche la necessità di non dimenticare se stessi. Dare, sì, ma imparando a conservare sempre “metà per sé” nel serbatoio: uno spazio da proteggere per non esaurirsi e, allo stesso tempo, non rinunciare alla propria natura.

“Metà per me” racconta così un equilibrio delicato tra apertura verso gli altri e cura di sé, affidandosi a un'immagine semplice ma evocativa: continuare ad annaffiare un terreno apparentemente arido e piantare un seme, anche senza sapere se un giorno lo si vedrà crescere.

Un gesto che diventa metafora della fiducia e della capacità di continuare a dare valore alle cose, anche quando non esiste alcuna certezza sul loro futuro.

 

 

 

Alberto Baldo è un cantautore pop della provincia di Padova, che affonda le radici nella tradizione italiana, ma con uno sguardo contemporaneo e personale. La sua musica nasce dall'incontro tra introspezione, fragilità e attenzione sociale: un equilibrio che elabora esperienze quotidiane, contraddizioni e le trasformazioni del tempo in canzoni capaci di parlare in modo diretto. La sua scrittura, ricca di immagini e simboli, richiama suggestioni poetiche e letterarie, trasformando emozioni e osservazioni in testi che uniscono immediatezza e profondità.

I suoi brani affrontano temi come la fragilità umana, le disparità sociali, il tradimento delle aspettative e le sfide che il tempo impone. Ha pubblicato sette singoli, prodotti con la collaborazione dell'arrangiatore Franco Poggiali Berlinghieri e di altri musicisti, ottenendo riconoscimenti in contest internazionali. Porta in musica un bagaglio di vita e di esperienze che diventano occasione di riflessione e visione sincera, spontanea e profondamente emotiva, con l'obiettivo di lasciare una traccia in chi ascolta.



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EMAN
“Scrusciu”

UN REGGAE IN SICILIANO TRA SERENATE, RUMORE E SENTIMENTI

 

ASCOLTA "SCRUSCIU”!

 

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Il nuovo brano di EMAN si intitola “SCRUSCIU”, un reggae scanzonato cantato in siciliano che racconta un corteggiamento sospeso tra tradizione, ironia e sentimento.
Protagonista della storia è un uomo dal passato in ombra che cerca di conquistare una donna integerrima, apparentemente lontana dal suo mondo. Per riuscirci sceglie un gesto antico e allo stesso tempo rivoluzionario nella sua semplicità: presentarsi sotto la sua finestra e cantarle la loro storia, affidando alla musica quello che forse le parole da sole non riuscirebbero a dire.
Il titolo racchiude il cuore del brano. “Scrusciu” in siciliano significa “rumore” e diventa così il filo conduttore di una domanda: quella musica resterà soltanto un rumore di fondo oppure riuscirà a trasformarsi in uno “scrusciu” d’amore capace di smuovere il cuore della donna?
Anche musicalmente la parola assume un ruolo centrale. Nelle strofe “scrusciu” diventa un vero e proprio hook vocale: la sua ripetizione, sostenuta da una melodia circolare, crea un mantra immediato e riconoscibile. A sorreggerlo c’è una batteria one-drop asciutta ed essenziale, con un rullante netto che richiama quasi il colpo di un tamburo durante una festa di paese.
Nell’inciso il brano cambia passo: la cassa si apre in quattro, il ritmo accelera e il one-drop lascia spazio allo steppers, facendo esplodere il pezzo e portandolo verso una dimensione ancora più diretta e trascinante.
Con “SCRUSCIU”, EMAN costruisce così un brano immediato e accessibile senza rinunciare a una precisa identità: il reggae incontra la lingua siciliana, la tradizione della serenata dialoga con una produzione contemporanea e una semplice parola diventa ritmo, immagine e dichiarazione d’amore.

 

 

Emanuele Pavano, in arte EMAN, è un cantautore siciliano. Inizia a scrivere canzoni all’età di 18 anni, parallelamente allo studio della chitarra, per poi ampliare il proprio percorso musicale avvicinandosi anche alla batteria e alle percussioni.
Da sempre interessato alla contaminazione tra linguaggi e sonorità differenti, nel corso degli anni EMAN ha esplorato diversi generi, sviluppando un approccio alla scrittura libero da etichette e confini prestabiliti.
Alla base della sua visione artistica c’è infatti l’idea che la musica non debba necessariamente essere suddivisa in categorie: ciò che conta è soprattutto l’autenticità dell’espressione e la capacità di un brano di restituire qualcosa di vero.

 

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MARCO CATCH

“Ci Spero Sempre”

 

TRA ASPETTATIVE DISATTESE, IRONIA E VOGLIA DI CAMBIARE LE COSE

ASCOLTA "CI SPERO SEMPRE”!

 

 

https://orcd.co/marcocatch-cisperosempre

 

“Ci Spero Sempre” è il nuovo brano di Marco Catch, una riflessione cantautorale sulle aspirazioni che si scontrano con la realtà, sulle delusioni e sulle contraddizioni della società contemporanea. Con ironia e disincanto, l’artista racconta quella distanza che spesso separa ciò che vorremmo essere – e il mondo che vorremmo costruire – da quello con cui ci troviamo a fare i conti ogni giorno.

Al centro della narrazione rimane però un desiderio ostinato: quello di riuscire, nonostante tutto, a fare la differenza. Uno slancio che sopravvive alle aspettative infrante e alla consapevolezza dei propri limiti, raccontato attraverso una scrittura che alterna lucidità, sarcasmo e una leggerezza volutamente amara.

A creare un interessante contrasto con il contenuto del testo è la veste musicale di “Ci Spero Sempre”, energica e luminosa. Il ritmo incalzante dell’ukulele guida un arrangiamento acustico sostenuto da un basso avvolgente e da percussioni dinamiche, dando vita a un sound dalle sfumature folk-pop.

La leggerezza della musica diventa così il contrappunto a una riflessione tutt’altro che superficiale: uno sguardo disilluso sul presente che, dietro l’ironia, conserva ancora la volontà di credere nella possibilità di cambiare qualcosa.

 

 

Marco Catch è un cantante e compositore attivo sulla scena musicale dai primi anni Duemila. Dal 2010 al 2015 è la voce della rock band Borderline, con cui si aggiudica diversi contest del circuito underground, tra cui Rock Targato Italia, Band of the Year e Zombie Rock, arrivando a esibirsi su palchi come l’Alcatraz di Milano e il Forum di Assago.

Nel 2023 intraprende il proprio percorso solista, orientandosi verso un cantautorato sperimentale nel quale confluiscono la sua esperienza rock e una ricerca musicale più personale. Dal 2024 è inoltre la voce degli Oslavia, formazione alternative rock con cui pubblica nuova musica e porta avanti un’intensa attività live.

 

 

 

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sabato 26 settembre 2026

 

NEROELETTRICO
“Il Cielo”

IL NUOVO SINGOLO CHE INVITA A VIVERE IL PRESENTE

 

ASCOLTA "IL CIELO”!

Spotify: https://shortlink.win/1yGEa

YouTube: https://shortlink.win/1yGEF

Apple Music: https://shortlink.win/1yGDV

Deezer: https://shortlink.win/1EtL5

 

GUARDA IL VIDEO  

https://www.youtube.com/watch?v=ApxQFr4IbRA&list=RDApxQFr4IbRA&start_radio=1

 

 

Siamo tutti sotto lo stesso cielo: tra giorni sereni e tempeste, il nuovo brano racconta il viaggio della vita e la capacità di trovare la propria direzione
“Il cielo” è il nuovo singolo dei Neroelettrico, un brano che parte da un'immagine semplice e universale per raccontare il modo in cui attraversiamo la vita: siamo tutti sotto lo stesso cielo, nei momenti positivi così come in quelli più difficili.

Non possiamo sottrarci al viaggio, ma possiamo scegliere come affrontarlo. Ed è proprio il cielo a trasformarsi, nel brano, in una sorta di mappa da seguire, un punto di riferimento capace di ricordarci di guardare avanti e, soprattutto, di vivere il presente.

Sereno o attraversato dalle nuvole, il cielo diventa così lo specchio dei diversi momenti dell'esistenza. Ci sono giorni luminosi e altri più complicati, ma entrambi fanno parte dello stesso percorso.

Anche quando il cielo cambia e arriva simbolicamente la “neve”, rimane la possibilità di trovare qualcosa da celebrare, trasformando una giornata apparentemente difficile nel proprio giorno di festa.

Con “Il cielo”, i Neroelettrico raccontano così un viaggio fatto di cambiamenti, imprevisti e nuove prospettive, affidando a un'immagine che appartiene a tutti un messaggio semplice: restare nel presente, continuare il proprio cammino e imparare a riconoscere la luce anche quando il cielo non è sereno.

 

BIOGRAFIA

Neroelettrico è un progetto rock nato nel 2019 all’interno della scena indipendente romana, in cui convivono l’eredità del grunge e la tradizione del rock italiano più diretto e viscerale. Il sound si muove tra atmosfere scure, riff essenziali e una forte impronta urbana, attraverso un approccio ibrido che unisce strumenti analogici e produzione digitale.

Fin dagli esordi, il progetto porta avanti un percorso fatto di live nei locali storici della capitale e di una costante ricerca sonora orientata alla sintesi: chitarre e basso assumono ruoli complementari, sostenuti da ritmiche serrate e da testi che raccontano tensioni, contraddizioni e frammenti della quotidianità metropolitana.

La scrittura dei Neroelettrico privilegia l’impatto emotivo e la concretezza, dando vita a brani che crescono in intensità e mantengono una riconoscibile identità visiva e narrativa. Il progetto continua a evolversi attraverso nuove produzioni originali, mantenendo saldo il legame con la scena romana e con un immaginario in cui introspezione, energia ed estetica rock contemporanea si incontrano.

 

 

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ONLYFUZZ
“Speak to the Manager”
ASCOLTA "SPEAK TO THE MANAGER”!

https://ffm.to/onlyfuzz-speaktothemanager
GUARDA IL VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=TlINSF2q37g



IL CAOS QUOTIDIANO DI UN SERVICE DESK
Tra richieste di assistenza, procedure e burocrazia, il brano racconta con ironia come anche le cose più semplici possano diventare incredibilmente complicate
“Speak to the Manager” è il nuovo singolo degli OnlyFuzz, un brano che prende spunto da una situazione tanto comune quanto potenzialmente surreale: una normale giornata all’interno di un Service Desk.
Chiunque abbia avuto bisogno di assistenza informatica si sarà trovato almeno una volta a parlare con un operatore, cercando di capire il perché di determinate risposte, procedure apparentemente interminabili o passaggi che sembrano rendere ancora più complesso un problema nato come semplicissimo.
È proprio da questa esperienza che nasce “Speak to the Manager”, ispirato alla caotica quotidianità di un dipartimento IT e alle dinamiche che possono svilupparsi tra richieste di assistenza, protocolli ed esigenze degli utenti.
Con uno sguardo ironico sulla burocrazia del mondo tecnologico, gli OnlyFuzz raccontano così la sorprendente capacità di trasformare anche le questioni più immediate in qualcosa di molto più articolato, tra etichette, procedure e regole da seguire.
Una situazione ordinaria diventa così il punto di partenza per raccontare, con leggerezza e ironia, uno dei piccoli paradossi della vita contemporanea: più cerchiamo di organizzare e semplificare le cose, più rischiamo di complicarle.

Il progetto OnlyFuzz nasce nel 2022 in maniera spontanea e senza aspettative, durante una serata in sala prove tra amici. L'incontro tra distorsione e fuzz diventa subito il cuore del loro sound, portando la band a creare uno stile sempre più sporco e graffiante. La loro filosofia è chiara: "più sporco", "più marcio", fino a che, quasi senza accorgersene, i OnlyFuzz danno vita ai primi brani originali.
Nel 2023 pubblicano "Bleah!", il loro primo lavoro in studio e nel 2024 partecipano all'edizione del Vicenza Rock Contest, dove vengono premiati come miglior band padovana. Questo risultato segna l'inizio della loro collaborazione con Sorry Mom!, iniziata a giugno 2024.
Con un sound potente e un'energia elettrizzante, i OnlyFuzz continuano a espandere i loro orizzonti musicali, promettendo nuove sorprese per il futuro.

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