|
https://www.facebook.com/sorrymom.it
https://www.instagram.com/sorrymom.it/
https://www.sorrymom.it/
|
https://www.facebook.com/sorrymom.it
https://www.instagram.com/sorrymom.it/
https://www.sorrymom.it/
|
ANIMA NERA
"La monotonia dei giorni
comuni"
Be Next Music / Universal
ASCOLTA IL DISCO: https://benext.lnk.to/monotonia
Gli Anima Nera tornano con "La monotonia dei giorni comuni", disco
che riassume un periodo di intensa attività creativa e insieme apre nuove
prospettive sonore per la band milanese, senza rinunciare alla propria
identità.
Il gruppo nasce nel 2013 dall'incontro di quattro musicisti decisi a
dedicarsi solo alla musica originale, fondendo rock ed elementi della canzone
d'autore italiana in un sound energico e diretto.
Guida ai brani: apertura affidata a "Musica" (2022), omaggio alla
femminilità tra rock e funk. "Dorian Gray" critica la ricerca
ossessiva di un'immagine social perfetta. "Cani Randagi" nasce dalla
cronaca nera del 2023 e diventa manifesto di solidarietà. "Se non adesso
quando" è il primo inedito, pop ballad sul coraggio di scegliere.
"Per Te" e "Dea" raccontano l'amore in due chiavi opposte.
"Bambina" porta leggerezza, "Ombre Rosse" chiude tra dubbi
e sonorità prog.
https://www.facebook.com/sorrymom.it
https://www.instagram.com/sorrymom.it/
https://www.sorrymom.it/
Azzurro
- Un Giro Per Napoli
ETICHETTA Sorry Mom!
Ascolta
l’ep https://open.spotify.com/intl-it/album/5dygJ9kKJrALpNMluNfPCT?si=dlADMvwKRFG1VVvh9bmXDw
Con "Un giro per
Napoli" Azzurro firma un EP che è prima di tutto un'atmosfera: quella di
una notte infinita, sudata e imperfetta, vissuta tra motorini, sigarette e
parole sospese. Il musicista italiano di base a Barcellona mescola pop
alternativo e scrittura cantautorale con una voce ruvida e fragile allo stesso
tempo. Sei tracce che si muovono tra malinconia e desiderio, senza mai offrire
risposte facili, restando invece dentro le domande. Un disco che non descrive
Napoli, la attraversa.
SMOKEY GUNNER
“Love, Sex & Loneliness”
L’uscita di “Love, Sex & Loneliness”
è stata anticipata dal singolo “If You Know What I Mean”, un brano diretto e
senza filtri che racconta una notte vissuta tra eccessi, seduzione e scelte
impulsive, e che dà bene la misura di cosa aspettarsi dal disco intero.
Altrove, “Kill Me” ribalta le aspettative: più che un incitamento alla resa, è
una dichiarazione di resistenza, il grido di chi resta in piedi nonostante le
ferite. Gli Smokey Gunner confermano un’attitudine live che si percepisce anche
in studio, fatta di energia immediata e ritornelli pensati per essere urlati
dal pubblico. Un secondo album che consolida la loro identità senza ripetersi.
https://www.facebook.com/sorrymom.it
https://www.instagram.com/sorrymom.it/
https://www.sorrymom.it/
ILENIA MARZANO
I
Am Done Conforming
Registrato
e Mixato Presso CREATIVA MUSIC
https://open.spotify.com/intl-it/album/2AUfs2u1fP6mRAFMsKErYT?si=BxhnQK-GStW8W8-v0VLceA
C'è qualcosa di deliberatamente non convenzionale in I Am Done Conforming.
Non nella forma — il disco è riconoscibile, accessibile, costruito su strutture
che funzionano — ma nell'atteggiamento. Ilenia Marzano non cerca di piacere a
tutti, e si sente. La produzione artistica di Fabio Codega sostiene questa
scelta senza ammorbidirne le angolature: elettronica, rock, ambient e
progressive convivono in un unico progetto che avanza con coerenza e rifiuta le
facili classificazioni.
Il disco in uscita il 22 giugno 2026 per Creativa Music è il primo lavoro
in lingua inglese di una cantautrice romana che ha attraversato vent'anni di
musica — contest, accademia, orchestra, teatro, televisione — prima di arrivare
a questo punto. E si avverte: c'è la solidità di chi sa cosa sta facendo.
No More è forse il brano più efficace nel tradurre questa solidità in
emozione. La ripetizione del titolo non è riempitivo: è una soglia. "No
more no more you won't make me suffer for love / and I know for sure I'll make
something good." Il rimpianto c'è, le scuse ci sono, ma il futuro è già scelto.
L'immagine dei "baci fatti di luce lunare che svaniscono nel giorno"
è tra le più riuscite dell'intero disco.
Tilting at Windmills porta Don Chisciotte nella contemporaneità senza
farne una citazione decorativa: il guerriero stanco che ha combattuto mulini a
vento viene trattato con rispetto e compassione. "Although he doesn't have
the answers / One day, everything will make more sense." Il finale —
"I give him this melody / Let it be his strength" — è uno dei momenti
più toccanti di tutto l'album. Un debutto che rimane.
L’Arcano Patavino
– Transcode
Qui puoi ascoltare
il disco in streaming
https://music.imusician.pro/a/zIAt2qGC
Transcode è disponibile in formato digitale su tutte le
piattaforme streaming musicali, è prossimo ad essere stampato in formato CD.
Un’edizione limitata ricca di immagini.
I dieci racconti, dove strumenti suonati ed elettronica
convivono in simbiosi con umanità e paure, affrontano il tema della perdita,
dell’attesa, della memoria, del mondo circostante.
Scritto, suonato e registrato da Matteo Patavino (pianoforte
e sintetizzatori) e interpretato da Donato Arcano (voci e chitarre) è un album
concept, multiforme e colorato, che abbraccia rock e canzone d’autore.
Transcode è la storia di Johnny il quale, finito sull’orlo del precipizio,
capisce di essere governato da un potere che agisce senza principi e senza
scrupoli. Solo dopo aver affrontato dure prove, contro alcuni dei suoi
inconsci, Johnny recupera quell’ umanità che forse gli permetterà di
sopravvivere.
Il lavoro interamente autoprodotto, si avvale delle preziose
collaborazioni di Ferruccio Spinetti (Avion Travel, Musica Nuda), basso
elettrico (La danza e Terlundana); e di Maurizio Liguori, chitarra elettrica
(Il corvo, New city); Christian Nasillo, chitarra elettrica (L'amore sospeso,
Soffio); Simone Tamaro, sax (Johnny, Morgana).
Il disco è stato masterizzato da Alessandro Guasconi al
Virus Recording Studio. Per le immagini di Transcode, L’Arcano Patavino si
accompagna con le opere dell’artista Luigi Mastrangelo, interprete
della“pittura Mediale”.
L’intervista
D1: L'amore sospeso
ha una progressione che culmina negli archi. Come avete costruito
quell'orchestrazione?
R: Dal voler
rappresentare la sospensione che racconta il testo. Lo stato psicofisico di una
leggerezza inquieta
di fondo, che vive l’attesa dell’amore tra leggi cosmiche ineluttabili e il
lato
oscuro del tempo
umano, di questo tempo dove regnano la pesantezza, l’aggressività, la
prevaricazione.
D2: I synth analogici
hanno un ruolo centrale in quasi tutto l'album. È una scelta estetica o
filosofica?
R: Donato e io
abbiamo orecchie aLinate dall’analogico. Sono i synth che posseggo da oltre
quarant’anni, che
programmo da allora, dei quali ho imparato pregi e difetti. Compreso il DX 7,
che pur essendo
digitale, ha un impatto sonoro analogico. Sono i timbri ideali per il racconto
distopico di
Transcode. Non è il feticcio vintage che ci muove ma la resa sonora funzionale.
D3: Morgana è
descritta come 'dilatata e intima'. Come si ottiene quella qualità sonora?
R: è stata ottenuta
stratificando bordoni di synth trattati prima con delay, poi ricampionata
ricreando la
saturazione del nastro e successivamente fatta interagire con il Rhodes e le
chitarre elettriche.
Ma senza una vecchio Bontempi giocattolo non avremmo ottenuto quel
carattere dilatato e
intimo.
D4: La
masterizzazione di Alessandro Guasconi: c'è stato un momento in cui il suono
del
disco vi ha sorpreso?
R: Sì, al primo
ascolto del master di Alessandro! Uno graLio profondo, nel senso migliore
dell’eLetto. Abbiamo
lavorato molto con le saturazioni, su agni traccia, ovviamente con
tipologie e livelli
specifici. Ma ascoltarle nell’insieme del master è stato un momento
emozionante perché la
masterizzazione ha preservato i piani sonori le sfumature timbriche.
D5: Canticola è
descritta come 'rappresentazione di un battito cardiaco'. Quanto è letterale
questa metafora nella
struttura musicale?
R: Canticola è
l’alternarsi regolare del giorno e della notte. è un’ideale condotta delle
dinamiche tra sistole
e diastole, tensione e distensione emotiva, pensiero iper razionale e
speculazione notturna
dell’infinito e dell’interiorità. Questo dualismo è sostenuto da un
contrasto armonico
tra la linearità delle strofe e la struttura dei ritornelli, molto più
complessa, distante
dalle convenzioni della musica Pop. Per quanto poi Canticola è una
canzone Pop, forse la
più Pop di Transcode.
D6: La chitarra
elettrica in Fiori di campo ha una qualità quasi acustica. È un eLetto cercato?
R: Sì, è il suono di
un’ascesa. Doveva essere leggera, priva del peso della fondamentale. Il
suono di un
palloncino che sale al cielo. Anche per quel suono c’è stato un particolare uso
dei
delay, sincronizzati
attraverso rapporti di tempo articolati e mutevoli.
BIOGRAFIA
L’Arcano Patavino ha debuttato discograficamente nel 2010
con l’album “D’Amore e di Devozione” (Promomusic/Raitrade/Edel), intenso
lavoro, frutto di ricerche etnomusicologiche nel Basso Molise.
Conservando dialetto e melodie originali, il duo, formato da
Donato Arcano e Matteo Patavino, affiancato da Lorenzo Moka Tommasini per la
produzione artistica, ha rielaborato antichi canti popolari, arricchendoli con
archi e arrangiamenti elettro-rock. Un album ricco di collaborazioni tra le
quali Cristiano Godano, interprete di
Passione (canto del Venerdì Santo), e Tony Bowers (bassista
storico dei Simply Red), basso elettrico in Carregna. Il disco, accolto da
ottimi giudizi della critica musicale, è stato inserito tra i migliori album
del 2010 dal settimanale Alias del Manifesto. Con il brano Maichentò, L’Arcano
Patavino è arrivato tra i 16 semifinalistidi Musicultura 2013.
A due anni dall’uscita di “D’Amore e di Devozione”, l’Arcano
Patavino ha iniziato la stesura di canzoni originali. Scritte, suonate e
registrate da Matteo (pianoforte e sintetizzatori) e interpretate da Donato
(voci e chitarre). Una creazione lunga più di 10 anni che ha portato alla luce
Transcode, dieci canzoni tra rock e
canzone d’autore. Dieci racconti dove strumenti suonati ed
elettronica convivono in simbiosi con umanità e paure.
Tra gli ospiti, Ferruccio Spinetti, basso elettrico ne La
Danza e Terlundana.