mercoledì 3 maggio 2023

 


VENERDI' 12 MAGGIO, A MISANO ADRIATICO, LA' DOVE TUTTO ERA INIZIATO (CON TRANSILVANIA ROCK HORROR CAFE'), INAGURAZIONE DI ENRIQUEZ.. COCINA MESSICANA... CON LA PARTECIPAZIONE DI PAU DEI NEGRITA CHE GARANTIRA' UN DEEJAY SET "PICANTE" A BASE DI PATCHANKA

 

INAUGURAZIONE DI ENRIQUEZ

Ristorante messicano – cucina autentica messicana

MASTER OF CEREMONY – PAU DEI NEGRITA (deejay set)

Via Conca 6 – zona Cavalli Porto Verde – Misano Adriatico

Per info e prenotazioni; 351 3527 235

 

Qui, a Misano Adriatico, dove tutto era iniziato, con il primo Transilvania Rock Horror Cafè, Ice Ferri ritorna con un ristorante messicano… Attenzione. Cucina autentica, grazie a Enriquez e Antonio Gomez, padre e figlio che Ice Ferri ha scelto dopo aver fatto colloqui a Città del Messico per garantire l’autenticità della “cocina mexicana”. Non solo. 50 tipi diversi di tequila. E poi, dopo anni a Los Angeles, dove ha tuttora due attività nella ristorazione, Ice Ferri sa benissimo come valutare la cucina messicana.

Il ristorante nasce in una posizione già conosciuta ai più a Misano (è ove c’era il Wave, locale trendy della zona). Chiaramente per i “ninos”, a cui Ice dà un occhio di riguardo grazie a una zona dedicata a loro (il ninos corner), c’è anche la pizza, nel caso la “cocina” fosse troppo “picante”.

Si apre il 12 maggio con un’ospite di eccezione; Pau, il famoso cantante dei Negrita, che in attesa dei due concerti della sua band al Vidia (già sold out la prima data, ancora qualche biglietto per la seconda) cenerà in mezzo agli avventori, a disposizione per meet’n’greet (eventuali autografi) e poi incendierà la serata con un deejay set “picante” ed euforico, a base di patchanka stile Manu Chao.

 

 

 

DARIO, musicista, compositore, poeta e giornalista moldavo si presenta al pubblico italiano con un accattivante brano tra pop, elettronica e dance

 

DARIO

Presenta

ALLA RADIO

https://www.youtube.com/watch?v=DSfPXIJJ16A&t=9s

 

 

Constantin Celac è un musicista, compositore, poeta, cantante e giornalista moldavo, nato il 6 dicembre 1986 a Cimișlia, una città nella parte meridionale della Moldavia. Fin da giovane mostra un gran talento per la musica, in particolare per la composizione di testi musicali. Ha frequentato il collegio musicale „Stefan Neaga” in Chisinau per poi laurearsi in Canto Academico e composizione musicale.

Dal 2004 fino al 2020 lavora come giornalista in Moldavia.

 

Nel 2003 Constantin inizia unprogetto musicale intitolato Orion

Lo stile musicale unisce elementi di techno, progressive, pop dance e trance, ma con un sound originale e melodico. Il primo EP, intitolato “Orion - Kiss me” , è stato pubblicato nell’autunno del 2008 da Planeta Mix Records (Spagna) e UNIVERSAL Music (Austria) e ha suscitato l’interesse della stampa musicale locale e internazionale. Nel corso degli anni, Constantin Celac si è distinto come uno dei più noti musicisti moldavi, esibendosi in numerosi concerti.

 

Nel 2023 Constantin inizia un nuovo progetto musicale: Dario; obiettivo di questo suo progetto è di portare la sua musica in Italia e farla conoscere anche agli italiani.

 

Orion – Kiss me (2008 video)

https://youtu.be/U0hAxqdDSig

Libro di poesie di Constantin Celac „În monolog cu EA”

https://www.bestseller.md/in-monolog-cu-ea.html

 


CONTROL TOYS – Soap Opera (Orangle/Universal)

Più che una Soap Opera quella che ci propone Control Toys è un rumorosissimo e a tratti caotico trip nella vita della protagonista immaginaria (ma non troppo) del concept; Tasha Tashì, prodotto di un mondo familiare isterico, passa a ritmo di punk, doom, speed metal, industrial e chi più ne ha, attraverso un’esistenza non troppo felice, segno dei nostri tempi malati. Ma Control Toys ha la capacità di inglobare il tutto nei 3 minuti della forma canzone, all’interno del quale, nel caos, trova anche il tempo per colpirci con melodie pop molto catchy. Una sorta di nuovo prog per la generazione Z.

 

 

L’INTERVISTA

Mi dici qualcosa sul titolo?

Il titolo è la lucentezza newtoniana delle giovani palindrome.. Soap Opera che in quanto artistica è anche critica, e non ha quindi alcun bisogno di essere detta

Come definiresti lo stile del disco?

Ciascuno ha gli aborti che merita... lo stile?! Fuori dall'ovvio, fuori dal sociale, uscendo dal "modo" per pervenire là dove non vi è più modo. Senza volontà di essere, senza coscienza, Informe, illogico, irrazionale.. il buio. E' un orgasmo mancato, cacofonico... grottesco

Qual è il brano più riuscito dell’album secondo te?

L'hit viene sancita dalla mediocrità.. non mi interessa, in quanto non ho voluto produrre alcun capolavoro, bisogna ESSERE dei capolavori

Quale è l’artista che maggiormente ti ha inspirato?

L'arte mi fa schifo. Dell'arte semmai.. mi interessa l'eccesso dell'arte

Cosa ne pensi della scena musicale italiana e dei media musicali del nostro paese?

La musica italiana è il movimento rincoglionito degli sforzi transitori a patto che non cambi qualcosa nei prossimi anni.. non mi interessano gli italiani, qualunque arte, tutta l'arte è borghese.. è mediocre. Oggi gli "artisti" producono lavori consolatori, mentecatti, stupidi, con attegiamenti puttaneschi e ruffinani. Sono rari i casi di incomunicabilità, cioè dove l'artista ha superato se stesso. I media musicali sono un fatto anacronistico, e le cronache non mi interessano

Pensi di riuscire a portare dal vivo il tuo lavoro?

Voglio vomitare!

 

 


NERO, il primo EP degli ALAN

Canti di ribellione, di denuncia, di lucida consapevolezza:
è il cantautorato maturo del duo post alternative anni ’90.

 

https://open.spotify.com/album/7xQjvROOLjuol9Fukvx6E5?si=AWm6UasnR-2m87Y5J-3qNg

 

 

È la presa di coscienza dell’essere giovani adulti oggi e voler scrivere e cantare temi intimi e universali che riguardano il quotidiano di tutti, il leitmotiv che tiene insieme i quattro brani di  NERO, il primo EP degli ALAN, il duo composto da Alex Malaguti, voce, e Andrea Chirico, chitarra e arrangiamenti.

E la scelta di scrivere in italiano è la risposta chiara, diretta, inequivocabile, alla necessità urgente di tornare ad una certa forma di cantautorato, in disuso negli ultimi anni in Italia. Quel cantautorato che canta situazioni pratiche e emotive, che tratta temi esistenzialisti, che non ha paura di gridare tutto quello che non va, per poi provare – allo stesso tempo – ad indicare la strada per cambiare le cose.

Dall’incontro con la parte più oscura che fa parte di ciascuno di noi in NERO (il singolo che dà il nome all’EP), alla rabbia e al dolore anche fisico nell’inedito L’AMORE NON FA MAI SOFFRIRE; dalla denuncia critica delle difficoltà profonde del vivere quotidiano oggi in TEMPI BUI (il singolo uscito a maggio 2021, remixato per l’occasione), all’egoismo e alla voglia di avere ragione a tutti i costi che guida l’essere umano nelle relazioni sociali in NON IMPARIAMO MAI.

Arrangiamenti rock che guardano ad un passato glorioso, sound di chiara ispirazione anni ’90, ritmo incalzante: per gli ALAN fare musica significa schierarsi, non avere paura di dire quello che si pensa, provare a sovvertire il sistema.

Gli Alan sono: Alex Malaguti, voce, e Andrea Chirico, arrangiatore e chitarrista polistrumentista, entrambi attivi nell’underground italiano da più di 20 anni. Il loro progetto nasce durante il primo lockdown con cicli di sessioni creative online, mosso dall'esigenza di mettere in musica temi di attualità, dalla politica al senso civico, dai sentimenti ai rapporti umani, con un invito alla riflessione e all'introspezione.  A maggio 2021 esce il loro primo singolo Tempi bui, piazzandosi alla posizione numero 30 della classifica degli indipendenti come singolo autoprodotto, seguito da Storia perfetta uscito a gennaio 2023. NERO è il loro primo EP, anticipato dall’uscita dell’omonimo singolo ad inizio aprile.

 

L’INTERVISTA

 

 

 

 

  Il brano che avete usato come “pilota” e per il video lo
definirei un pezzo pop dal groove pazzesco.. una sorta di Personal
Jesus con il groove techno al posto del blues robotico dei Depeche

Essere accostati a mostri sacri come i Depeche Mode ci fa sentire
ancora piu' piccoli. Ti ringraziamo per il paragone ed in fondo le
tematiche di fondo forse sono comuni.
Piu' che nella musica le ritroverei nel voler raccontare quel rapporto
che e' necessario avere con se stessi in una spiritualita' laica. Ci
siamo affidati ad un produttore inglese (Ian 'Cally' Hollyman @ HDUK
Studio)
per concretizzare quella che era la nostra idea di voler realizzare
qualcosa che ci facesse muovere interiormente ed esteriormente
nonostante le tematiche riflessive della canzone

C’è un comune denominatore nella stesura dei testi?
Abbiamo cercato di tirare fuori le emozioni che ci hanno accompagnati
in questa fase della vita. Credo che sia una necessita' naturale per
ogni musicista che propone un punto di vista personale sul mondo.
Oggi troppi autori scrivono materiale privo di personalita' che hanno
come unico target il vendere il brano a qualche editore. Noi cerchiamo
di esprimere in parole cio' che rappresenta la nostra dimensione
personale.
Con questo intento scriviamo canzoni. Alcuni dal mood piu' positivo,
altri piu introspettivi e riflessivi. Ci siamo sentiti dire da
qualcuno che siamo troppo retorici quasi fosse un disvalore.
La retorica e' parte delle fondamenta della cultura classica poiche'
rappresenta l'eloquenza nella disciplina del parlare o dello scrivere.

Quali sono gli artisti che secondo te hanno maggiormente
influenzato questo ep?

Battiato per la volonta' di voler raccontare qualcosa al mondo,

Leonard Cohen per l'atmosfera un po' cupa, I Subsonica per le chitarre
di Nero, Gli Atoms for Peace per le ristmiche sintetiche di "L'amore
non fa mai soffrire" e poi tanto POP Alternative Indie inglese anni 90
tra cui U2, Blur, Radiohead e altri mille gruppi che ascoltiamo
giornalmente sul nostro Spotify. Abbiamo anche tratto ispirazione
dall'islandese Dadi Freyr per alcuni suoni piu' kraftwerkiani e meno
ricercati

Un brano come Nero per quanto mi riguarda ha un sound molto sexy
che poi si apre con un ritornello pop micidiale. Se io fossi un
direttore artistico di una radio, anche di un network, oserei nel
passarlo… Ma non credi che sia troppo “forbito” e “cool” per
l’ascoltatore medio, che, lasciami passare il termine, è piuttosto
“ignorante”?

Chi fa musica ha una grande responsabilita'. In genere chi produce
qualcosa di artistico dovrebbe essere chiamato ad una vocazione sacra.
Il voler raccontare il mondo attraverso i propri sensi. Di chi e' la
colpa se ci siamo impoveriti? i gruppi editoriali che hanno proposto
una musica delegittimata dal suo messaggio piu' profondo? Se cosi'
fosse molti gruppi storici di cui oggi si vendono ancora i dischi
sarebbero scomparsi. Battiato diceva in Up Patriots To Arms:
"mandiamoli in pensione i direttori artistici gli addetti alla
cultura". Il ruolo che hanno i direttori editoriali e' quello di
esprimere il coraggio dell'arte e cioe' di uscire dal caldo abbraccio
sicuro della scelta piu' facile. La verita' e' che anche loro ricevono
migliaia di uscite alla settimana ed ascoltare tutto e' impossibile.
Che almeno ascoltino pero' perche' in fondo il loro lavoro e' quello

Credo che il vostro approccio sia sostanzialmente rock, pur
usando molto l’elettronica. Un gruppo con questo approccio se la deve
principalmente giocare dal vivo… Che ne pensi
?
Io penso che il rock non si esprima solo con la forza con la quale le
chitarre si manifestano in un brano ma con l'ardore dei contenuti che
un pezzo mette sul piatto. Partendo da questo presupposto, sono
pienamente d'accordo con te. Si puo' fare rock
anche con strumenti classici, in due e senza muri di amplificatori
dietro la schiena.
Io (Andrea) e Alex veniamo da ascolti molto chitarrosi ed uno dei
traguardi degli ALAN  era proprio di voler trasporre questa intenzione
in una forma poco consueta

Hai letto della querelle tra Siae e Meta? Un bel macello per la
musica italiana…

Esiste qualcosa che non sia problematico nella musica italiana? ormai
tutto finisce in Querelle. In merito bisognerebbe leggere le carte
della contesa e non fidarsi dei rumor condivisi sui social da pareri
di parte. Io penso che la questione debba trattare in primis due
aspetti fondamentali. La musica non dovrebbe essere gratis perche' e'
un prodotto dell'intelletto con un valore immateriale intrinseco.
Dovrebbe avere un giusto prezzo e poter essere accessibile a tutti. A
seguire, molte aziende sono diventate entita' sovranazionali ed hanno
un potere contrattuale alle volte superiore a quelle di paesi
giuridicamente riconosciuti come Nazioni. Si entra in un ambiente
spinoso dove META (ed il nome stesso lo suggerisce) si definisce
un'entita' al di la delle autorita' nazionali.
Penso che si debba riportare il tutto con i piedi per terra nel
rispetto dei regolamenti e della contrattazione del libero mercato. De
facto Meta mette il coltello alla gola della Siae ed un' azienda
parastatale mette il coltello alla gola ad una multinazionale tech. E'
uno stallo alla messicana che Quentin Tarantino risolverebbe facendo
morire tutti. Nessuno ne gioverebbe

 

martedì 2 maggio 2023

 


Stiv Tirella – Tale e quale (Meda Sound) (https://open.spotify.com/album/6fkItcJ2Hhjqz7MMj7laGO?si=tQPHe3cHTx6ZdcPEBv3hVQ

 

 

Dopo le più disparate collaborazioni discografiche del passato, GUE’ PEQUENO, FRANCO BATTIATO, ALESSANDRO BERGONZONI, PAOLA IEZZI, GIANMARIA ACCUSANI (PROZAC + / SICK TAMBURO) ed i remix ufficiali per JOVANOTTI, CASSIUS, PAOLA & CHIARA, BOOSTA (SUBSONICA), per citarne alcuni, torna il DJ/produttore STIV TIRELLA. “TALE E QUALE” è il nuovo album che lo vede principalmente in veste di produttore e songwriter. STIV rappa in molti brani dell’album ma è come se fosse ospite di se stesso. 12 canzoni che compongono un mosaico quasi cinematrografico con tante emozioni e spinte diverse. Tanti gli ospiti (MAO, GIUDITTA ARECCO di RDS, FILIPPO COSCI, PAMELA, il cantante inglese JIMMY BRIXTON ed il cantante spagnolo CLAUDIO CORONA BELGRAVE) e tanti i generi musicali: rock, hip hop in pieno stile “vecchia scuola”, rub-a-dub, blues, reggae, funk ed elettronica. “FELINA” è il primo video e singolo estratto, un pezzo pop elegante e crudo allo stesso tempo, con la voce da crooner rock’n’roll di GUALTY e FASO (ELIO E LE STORIE TESE al basso). Il disegno della copertina é stato affidato a PESCEPIROMANE al secolo MARCO BOLETO che in passato ha prestato il suo talento a FEDEZ. 

 

 

l’intervista

 

Io sono rock e tu sei roll… qui mi sono messo a ridere… questo come altri passaggi sono molto direi IPER IRONICI

 

L’ironia fa parte del mio carattere. Dicamo che mi prendo seriamente sul non prendermi troppo sul serio. Al di là di questo, nel disco racconto solo cose reali e personali. Nella scrittura ho una sola regola: essere sincero con quello sono, quello che penso, quello che ho visto e quello che vedo.

 

Cos’è ERP? Bellissimo il pezzo… la chitarra l’hai suonata tu?

Cos’è ERP? Bellissimo il pezzo… la chitarra l’hai suonata tu?

 

ERP é l’acronimo di Edilizia Residenziale Pubblica, ovvero case popolari pubbliche che vengono concesse a famiglie in condizioni economicamente disagiate. Provengo da una famiglia né ricca né povera, quindi non parlo di me, ma racconto la realtà che ho vissuto quando ero piccolo perché la mia scuola elementare era in una zona popolare con un’alta gradazione di disperazione, di conseguenza ho avuto modo di attraversare certe realtà. 

 

Mi piace molto Serpente sia per la voce con uso del vocoder che il tappeto sonoro che mi fa pensare a un brano come sueno latino… che ne pensi di questa mia percezione?

 

Diciamo che i due pezzi, sotto ogni punto di vista, sono estremamente diversi. Inoltre SERPENTE è una canzone molto intima e poeticamente delicata, l’altra strizza l’occhio al voler essere sexy. 

 

Chi sono stati i tuoi punti di riferimento musicali quando hai iniziato a fare questo disco?

 

Tutto. Nel senso che io ascolto veramente qualsiasi cosa. Ho una collezione di oltre 7000 vinili. Ho cominciato da piccolissimo a divorare musica, avrò avuto 6 anni. E mi sono innamorato di David Bowie, The Art Of Noise e Kraftwerk. Da lì non ho mai interrotto la mia scoperta. Ancora oggi mi sento un esploratore della musica, non si finisce mai. Ultimamente sono in fissa totale con l’afrobeat. Però, dopo avere ascoltato 10 pezzi afro, posso tranquillamente aver voglia dei Motorhead o di Modugno. Gli steccati nella musica non esistono più ed io non li ho mai avuti, per fortuna. Stessa cosa per quanto riguarda in ogni mio aspetto dello stare al mondo: leggo di tutto, guardo qualsiasi tipo di film, m’interesso di tutto, sono furiosamente curioso. Il vero punto di riferimento di questo album è stata la qualità. Io ed il mio team (Meda Sound) riteniamo che la qualità sia stata drasticamente tralasciata in questi ultimi anni, quindi ci siamo impegnati ai massimi per partorire qualcosa che non seguisse le mode mordi e fuggi del momento ma che fosse qualcosa di qualitativamente valido e senza tempo. 

 

Per portare i brani in giro hai in mente di fare un tour o spingerai i brani con deejay set?

 

Essendo un album pieno di collaborazioni, fare concerti diventerebbe complicato. Quindi farò qualche showcase in giro per l’Italia. Ovviamente i miei dj set continuano senza tregua e qualche pezzo di TALE E QUALE ci scappa sempre.

martedì 25 aprile 2023

 

LO SPIRITO DEL PIANETA 2023 – NUOVA LOCATION

CLUSONE – VAL SERIANA (BG)

DA GIOVEDI’ 1 GIUGNO A DOMENICA 18 GIUGNO

 

Via San Lucio - Località la spessa

Clusone (BG)

Ingresso libero

INFOLINE

ASSOCIAZIONE LO SPIRITO DEL PIANETA

- info@lospiritodelpianeta.itwww.lospiritodelpianeta.it

 

 

Si svolgerà a CLUSONE, nota località turistica in VAL SERIANA, a pochi chilometri da Bergamo, in una location già famosa per motoraduni, l’edizione 2023 de LO SPIRITO DEL PIANETA.

Location chiaramente attrezzata dall’associazione de lo spirito del pianeta con tutte le infrastrutture e parcheggi per accogliere, come fa ogni anno l’evento, una media di 10mila persone al giorno.

 

Il festival si svolgerà dal 1 giugno al 18 giugno

Come sempre gruppi etnici da tutto il mondo

Gli “headliner” saranno

Davide Va De Sfroos - (1 giugno)

Hevia – 8 giugno

Saor Patrol – 14 giugno

 

 

 

 

NERO è il nuovo Video degli ALAN

https://www.youtube.com/watch?v=R0i2QZVcEbo

L’esistenzialismo del duo post alternative anni ’90 come molla per cambiare il sistema.

Alyce e’ un angelo nero il cui alveo naturale e’ in una dimensione onirica in cui si sviluppa il racconto di un viaggio intrapreso degli ALAN.  E’ uno spazio fisico riflesso da un piu’ complesso mondo interiore.

Tra ambientazioni industriali e bucoliche, si mette in scena la varieta’ dei luoghi che ciascuno di noi popola nel suo incedere quotidiano, Alyce veglia sugli ALAN sovvertendo il concetto di paese delle meraviglie.

E’ l’angelo nero che simboleggia la parte piu’ taciuta ed oscura che alberga dentro di noi e che va accettata, perché combattere i demoni che abbiamo dentro è una guerra infinita. Nero racconta esattamente il momento di questa presa di coscienza e l’attimo immediatamente successivo quando il sole risorge dopo l’oscurità della notte. E va bene così: le ossa sono rotte, eppure si resta in piedi.

Starring Alyce Noir 

Directed by Peppe Tortora

Editing: Studiocane

Color Correction : Peppe Tortora & Claudia Pasanisi

Gli Alan sono: Alex Malaguti, voce, e Andrea Chirico, arrangiatore e chitarrista polistrumentista, entrambi attivi nell’underground italiano da più di 20 anni. Il loro progetto nasce durante il primo lockdown con cicli di sessioni creative online, mosso dall'esigenza di mettere in musica temi di attualità, dalla politica al senso civico, dai sentimenti ai rapporti umani, con un invito alla riflessione e all'introspezione.  A maggio 2021 esce il loro primo singolo Tempi bui, piazzandosi alla posizione numero 30 della classifica degli indipendenti come singolo autoprodotto, seguito da Storia perfetta uscito a gennaio 2023. Nero è il loro terzo singolo che anticipa l’uscita dell’omonimo EP.