giovedì 14 ottobre 2010

Emanuele Bocci: “Un po’ gabbiano”il suo disco d’esordio da solista



Un nuovo talentuoso cantautore si affaccia sulla scena nazionale
Con la sua spiazzante e a tratti geniale tragi-ironia della vita quotidiana

E un’attenzione particolare alle tematiche legate all’ambiente



EMANUELE BOCCI

“Un po’ gabbiano”

Etichetta; Horus

Distribuzione; Audioglobe

Data di uscita; 15 ottobre



Un po’ gabbiano è il disco d’esordio da solista di Emanuele Bocci.

Prodotto e registrato da Riccardo Cavalieri (attuale chitarrista di Gino Paoli), arrangiato da Riccardo Cavalieri, Emanuele Bocci ed Emanuele Cannatella, contiene 10 canzoni più una bonus track video.

Compaiono nel disco due ospiti d’eccezione: Paolino Ruffini (nella canzone “Non ci sono più parcheggi”, con tre simpatici momenti parlati, rigorosamente in livornese, nonché come protagonista del relativo videoclip che fa da bonus-track) e Josè Fiorilli (tastierista di Ligabue, all’organo hammond in “Sono un automa”).

Il disco è una sorta di antologia di brevi racconti, che descrivono l’attualità con sguardo ora ironico, ora disincantato.

Una particolare attenzione viene riservata alle tematiche legate all’ambiente: dalla storia dell’orso polare perso su una zattera di ghiaccio in mezzo a chissà quale mare, alle città intasate dalle auto; il disco si sofferma su fatti di storia recente e passata.

Ne viene fuori una società paradossale, ubriacata, poco consapevole delle sue contraddizioni, dove l’uomo-gabbiano si riduce a caricatura di sé stesso.

Le canzoni del disco fanno parte di uno spettacolo di teatro-canzone ideato e realizzato dallo stesso Bocci intitolato “Un Clima Nuovo”, già presentato in alcuni teatri, festival e piazze italiane.



Biografia

Inizia ufficialmente la sua attività di cantautore nel 1997. Negli ultimi anni si è esibito all'interno di importanti festival e su palchi di prestigio da solista o con la sua band, la Compagnia Musicale "Le Voci del Vicolo". Recentemente ha avviato un’attività da solista che ha visto nell’aprile scorso l’uscita del singolo “Non ci sono più parcheggi” e del relativo videoclip con la partecipazione dell’attore comico livornese Paolino Ruffini e vedrà nel prossimo ottobre l’uscita dell’album d’esordio “Un po’ gabbiano” arrangiato e prodotto da Riccardo Cavalieri, per l’etichetta Horus Music, distribuito Audioglobe. Musicista poliedrico e versatile ha studiato canto, pianoforte, fisarmonica, chitarra, percussioni latine e africane, armonia e composizione. Frequenta nel 2006-2007 il laboratorio teatrale dell’Accademia Mutamenti. Sperimenta vari stili e linguaggi all'interno di molteplici progetti musicali: formazioni di musica etnica, popolare, jazz, teatro-canzone.

Finalista al “Premio Bindi” e al “Premio Stefano Rosso” 2010, premiato dal Comune di Grosseto come artista distintosi nel 2008-2009. Premio della Critica a "Voci per la Libertà, Una Canzone per Amnesty" 2007, tra i finalisti nazionali del PRIMOMAGGIOTUTTOLANNO 2007, esibizione con Mauro Pagani al festival senese La Città Aromatica 2007, esibizione al MEI di Faenza 2006, finalisti del Premio De Andrè 2005 (RM), secondo classificato al Premio Lunezia Giovani Autori 2004, Menzione Speciale all'On the Road International Festival di Pelago 2002 (FI), esibizione alla Prima edizione del Jubilmusic 1998 al Pala Ariston di Sanremo, tra i 7 vincitori nazionali del concorso Hope Music 1997.

Discografia

- Non ci sono più parcheggi. Singolo attualmente in uscita per la Ed. Petraccola. Scritto da E. Bocci, arrangiato e prodotto da Riccardo Cavalieri. Del brano è stato realizzato il videoclip in cui ha partecipato nel ruolo di protagonista Paolino Ruffini.

- Le Voci del Vicolo - 2008 Blond Records - con brani originali di E. Bocci, F. Bai, M. Campanini, arrangiati da E. Bocci, F. Bai, E. Pellegrini, M. Faneschi.

- Penso che un sogno così... - Omaggio a Domenico Modugno - Registrato dal vivo presso il Teatro dei Rozzi di Siena il 30 Settembre 2008, Prod. Ensarte, arrangiamenti e direzione Mº Marcello Faneschi.

- Voci per la Libertà Compilation 2007 - con i brani "Non ho mai sparato" di E. Bocci e "Dove era il bosco" di E. Bocci e F. Bai, interpretati da "Le Voci del Vicolo".

- PRIMOMAGGIOTUTTOLANNO Compilation 2007 - col brano "Casellante" di F. Bai e M. Campanini, interpretato da "Le Voci del Vicolo".

- ...dal vicolo o giù di lì... - 2005 autoproduzione - brani di E. Bocci, F. Bai, M. Campanini, interpretato da "Le Voci del Vicolo".

- Premio Lunezia Compilation 2004 - Rai Trade, Alfa Music - col brano "Ettore" scritto e arrangiato da E. Bocci.

- Hope Music Compilation 1997 - Morning Star - col brano "Padre Poeta" di E. Bocci arrangiato e prodotto artisticamente da Paolo Diotti e Allan Goldberg.



Ufficio promozione Lunatik – 035 4421177

mercoledì 6 ottobre 2010

Il 16 ottobre esce il nuovo disco dell'Arturo Fiesta Circo, una sfida culturale a tutti gli effetti

ARTURO FIESTA CIRCO

"...e lo chiamerai Giovanni"

Etichetta; ViaAudio
Distribuzione; Venus
Data di uscita 16 ottobre





Un concept album. Un album-coraggio-capolavoro. Da un punto di vista stilistico e contenutistico.

"E lo chiamerai Giovanni" dell'Arturo Fiesta Circo, già nel titolo svela l'audacità del progetto, che oltre ad essere musicale porta con sè il marchio della letterarietà e della sfida culturale. Che non è poco in questi tempi bui. L'Arturo Fiesta Circo è fatto e vive di storie, storie multiformi ed altamente dense, come la sua. Al suo interno confluiscono infatti i vecchi tour islandesi del capobanda italo/belga Sergio Arturo Calonego, bluesman d'esperienza convertito al fingerstyle e a Brassen, la sapienza elettronica del chitarrista ed effettista Giuseppe Magnelli (già "Grenouille"), la voce calda della corista Sara Giolfo, il talento della pianista (e compositrice con già un proprio album all'attivo) Sara Denova, la matematica perfezione della sezione ritmica (Fabio Bianco al basso e Fabio Giussani alla batteria).

Biografie ed esperienze musicali diverse e a volte diametralmente opposte che coinfluiscono e rendono unica quest'orchestrina. Unica perchè capace con "E lo chiamerai Giovanni" di passare con una bravura e coerenza stilistica disarmante dal jazz old style ("L'Acrobata) alla chanson francaise contemporanea (la straziante "La Lune"), dal Valzer accompagnato da chitarre elettriche e postmoderne ("La Ballerina") al Rock duro e puro ("L'Idiota").

Ad impreziosire il tutto, come nel precedente disco ("Distratto a Sud", registrato in presa diretta), la fisarmonica del Maestro Armando Illario, anche lui compositore e nome fra i più noti nel panorama folk italiano. E poi c'è la Storia. E qui la sua Temerarietà. "E lo chiamerai Giovanni" è una Rivisitazione delle Sacre Scritture (sic), del Nuovo Testamento come storia di tutti i giorni, come storia di oggi. La Sconsacrazione di Gesù di Nazareth non come Figlio di Dio, ma come un Grande Uomo, forse il più grande. Rivoluzionario dell'Amore fatto di carne e cuore. Geniale Pianista di un Circo senza Tempo, perchè la Vita degli Uomini questo è e questo è sempre stato. C'è dunque Gesù di Nazareth - il rivoluzionario, pianista senza piano di nome Royale, l'Arcangelo Gabriele che di mestiere fa l'Acrobata e che dipinge nel firmamento il volto dell'unica amata, Maria La Ballerina. Non è questo il luogo per spiegare nel dettaglio i significati e la rete metaforica di una Rivisitazione complessa, anche perchè condicio sine qua non di ogni storia è che qualcuno, in ogni caso, non la capisca. Una sola raccomandazione: si tenga bene a mente chi è il protagonista di questo disco, Gesù – Royale, che aveva il destino dipinto negli occhi e dipinse il suo destino con gli occhi di un bambino. Siamo in un ' epoca decadente, e quest'opera di poesia e significato forte intorno al più grande Rivoluzionario della Storia, andrebbe fatta ascoltare nelle scuole.

E' uscito "Tohu Bohu" degli Ulan Bator: ascoltane un'anteprima streaming!

ULAN BATOR

Tohu Bohu

Etichetta; Acid Cobra
Distribuzione; Venus
data di uscita; 1 ottobre




ASCOLTA IN ANTEPRIMA ALCUNI BRANI QUI
www.myspace.com/ulanbatorarchive

Sono passati quasi sei anni dall’uscita dell’ultimo album di ULAN BATOR, mitica creatura musicale di Amaury Cambuzat. In mezzo… la nascita della sua etichetta (la Acid Cobra, che ha già pubblicato diversi dischi di sicuro valore), un tour mondiale con i Faust, un bellissimo EP (SOLeils, aprile 2009)

Ora finalmente il nuovo disco; Tohu Bohu.

Il disco è stato lavorato tra la Francia, il Marocco, Londra, lo studio varesino La Sauna (dove spesso Amaury va a lavorare sui dischi che produce o a cui collabora), gli States (per il mastering).

Un disco di respiro internazionale, non solo per dove è stato “lavorato” ma anche per gli artisti che hanno contribuito alla sua stesura. Oltre ad Amaury (alla chitarra e voce) ci sono infatti, nella nuova line-up già attiva da quasi due anni, James Johnston (Lydia Lunch, Gallon Drunk, ex Bad Seeds), Alessio Gioffredi (batterie e percussione), Stéphane Pigneul (al basso).

Il 15 ottobre esce "Cattive abitudini" dei Massimo Volume

MASSIMO VOLUME

Cattive abitudini



Etichetta La tempesta
Distribuzione; venus
data di uscita; 15 ottobre
Cattive abitudini è di sicuro un disco popolato: di personaggi, di citazioni, di luoghi. Ossessionato dal tempo, attaccato al presente, è un disco che ha fretta, anche nei suoi momenti più dilatati. Il paesaggio che crea è un paesaggio mosso, urbano e domestico, di grandi spazi ed esili coatti: il nostro monotono sublime come scrive Robert Lowell, racchiudendo in una sola frase (troppo bella per non essere rubata) il senso di continua scoperta che ci riserva la quotidianità.

Registrato in presa diretta in una villa sull’argine del Po, utilizzando solo macchine analogiche (più per una questione affettiva che per scelta ideologica), piace pensare che i pezzi si siano impregnati di quell’atmosfera fuori dal tempo che abbiamo respirato in quei giorni, creando un distacco prospettico che è forse l’unica maniera per descrivere il reale.

Accanto al nucleo originale: Emidio Clementi (autore dei testi, voce e basso), Egle Sommacal (chitarra) e Vittoria Burattini (batteria), c’è da segnalare l’ingresso nel gruppo di Stefano Pilia alla chitarra, già presente nel live ‘Bologna novembre 2008’.

In arrivo "the Box" dei One Dimensional Man, contenente i 4 album della band di Capovilla e Favero

ONE DIMENSIONAL MAN

THE BOX

Etichetta; La Tempesta International
Distribuzione; Venus
data di uscita; 12 ottobre

Dopo aver annunciato l’imminente tour di ONE DIMENSIONAL MAN, Giulio Ragno Favero (produttore de Il Teatro degli Orrori, Zu e One Dimensional Man) e Pierpaolo Capovilla (front man della rock band italiana più apprezzata del 2010, Il teatro degli Orrori, appunto) hanno deciso, in occasione delle nuove date, di dare alle stampe THE BOX, un cofanetto contenente i quattro album pubblicati dal gruppo (One Dimensional Man, 1000 doses of love, You kill me, Take me away).

THE BOX sarà disponibile in vendita ai concerti che la band si apprende a realizzare a ottobre e novembre (vedi le date sotto).

Il concerto invece si concentrerà su You kill me, terzo album della band. Come molti gruppi stranieri Giulio e Pierpaolo infatti hanno deciso di fare un concerto “monografico” in cui suoneranno per intero l’album che sta loro a cuore maggiormente. In più una manciata di canzoni nuove di zecca… Brani che potrebbero uscire su un nuovo disco (pubblicazione ipotetica in primavera del 2011).

martedì 5 ottobre 2010

I dance for Burgess presentano il loro primo album, "SSA"

DANCE FOR BURGESS

“SSA”

L’album d’esordio


 
Ascoltalo e scaricalo
da oggi
su CD Baby e I Tunes

Dal 19 novembre il formato “fisico”
solo in vinile
con la Mashhh! Records
http://www.mashhh.com/

Potrebbero essere tranquillamente una band sbucata fuori da qualche cantina di Madchester o Londra. E invece la loro musica ha preso forma in una comune tra le colline, vicino a Lucca. Ma il riferimento geografico italiano non tragga in inganno. Nel DNA scorre il meglio della musica d’oltremanica (a iniziare dai Cure per arrivare al suono dancereccio alla Charlatans o in odore di Hacienda (quella dei New Order, per intenderci, non ancora quella acida da MDMA), pensata con un’attitudine assolutamente inattaccabile perché vera, spontanea, sincera.
Prima di arrivare al disco d’esordio alcuni passaggi per niente irrilevanti; nel 2009 si spostano a Londra e registrano con Rory Attwell (Test – Icicles e Kasms) l’EP d’esordio “Brattwell Session”.
Poco dopo arriva l’invito da parte di Tim Burgess (The Charlatans) a partecipare al festival dell’Isola di Wight a giugno.
Seguono decine e decine di concerti in Italia. Poi l’incontro con la label trentina Mashhh! Records, etichetta che ha come fulcro del modus operandi un’idea semplice ma interessante; produrre dischi solo in vinile (e disponibili da scaricare on line).
Il desiderio di arrivare a un album si fa sempre più impellente. Dance For Burgess, dopo un breve periodo come trio, ritornano alla formula duo (Iacopo Bigagli e Marco Da Collina).
Il sound si snellisce, la drum machine spinge, la chitarra diventa tagliente, grande e prepotente, il basso scandisce il tempo.
E’ tempo di registrare…
Rintanati in una baita sulle Dolomiti, in mezzo ai boschi e alla neve, i Dance for Burgess danno vita a “SSA“.
Il risultato? Per il momento lo potete sentire scaricando i brani da Cd Baby e I Tunes.

Il 19 novembre invece sarà la volta del vinile.

Check for DANCE FOR BURGESS… on line.

Per aggiornamenti; www.myspace.com/danceforburgess

lunedì 4 ottobre 2010

Stiliti presentano “L’era dell’oro”: 3 nuovi brani inediti scaricabili gratuitamente

STILITI
Presentano

L'era dell'oro

autoprodotto
distribuzione; made in etaly
in download gratuito


 
Ritorno di una delle band storiche della scena ska italiana a 3 anni dall’uscita del loro ultimo album (A DENTI STRETTI). Un ritorno con una formula nuova; 3 brani inediti, promossi senza legame ad un album. Tre brani scaricabili gratuitamente dal sito www.stiliti.com e ascoltabili dalle pagine di facebook e di myspace.

I brani sono i seguenti:
L’era dell’oro. Canzone che prende in considerazione la fine dell’era dell’oro, prevista dal calendario maya per il 21 dicembre 2012, a cui sono associate catastrofi naturali immense ma anche una eventuale evoluzione del Dna umano ad uno stato di “Essere migliore”.

Moncherì: Una canzone che tratta in modo ironico il problema della legge sull’alcool che a causa di limiti, giudicati dall’autore, troppo bassi e con pene decisamente assurde, sta creando immensi problemi ai ragazzi e alle loro famiglie del nostro paese. Il semplice concetto della canzone è che basta un cioccolatino alcoolico per poter mettere in seria difficoltà la reputazione di una persona e lo svolgimento regolare della sua vita. Viene inoltre lamentata una mancanza sostanziale di servizi che possano agevolare le persone nell’evitare di muoversi con mezzi propri.

Sweet Dreams: E’ l’interpretazione in versione “ska” del famoso brano realizzato dagli Eurythmics, con la partecipazione straordinaria di Bunna, voce storica degli Africa unite.

Biografia
Gli Stiliti nascono nel settembre del 1993 : durante questi anni hanno collezionato oltre 500 concerti e una discografia rappresentata da 4 cd ufficiali, partecipando ad importanti manifestazioni e compilation a livello nazionale.
Durante i primi anni di attività la band concentra la propria attività live nel Nord e Centro Italia, iniziando in breve tempo una stretta collaborazione con gruppi già affermati come Persiana Jones e Statuto : la coinvolgente energia delle esibizioni degli Stiliti diventa presto un marchio che contraddistingue il gruppo nel panorama musicale nazionale alternativo nella seconda metà degli anni ’90.
Nell’aprile del 1999 esce il primo cd ufficiale della band intitolato VIVO. Il cd ottiene notevoli consensi e il tour promozionale porterà la band ad eseguire in un paio di anni un centinaio di date dal vivo.
In contemporanea con una crescente diffusione del genere ska nel novembre del 2001 esce il secondo album, NELLA STRADA, contenente 10 brani che mischiano nuove sonorità ritmiche.
Al termine del “Nella Strada Tour” la band nel 2004 registra il terzo album intitolato VIDEOGAMES.
Dopo un lavoro durato 10 lunghi mesi in studio di registrazione, a luglio 2007 esce il quarto lavoro discografico etichettato One Step Records e intitolato “A denti stretti” : è un ritorno alle sonorità
che avevano caratterizzato lo stile della band nei primi due album (Vivo, Nella strada) e un sostanziale allontanamento dall’esperienza pop/ska presente in Videogames.
Per la prima volta in un album degli Stiliti non vengono utilizzati suoni di sintetizzatore e pianoforte, e questo porta ad un avvicinamento del gruppo a sonorità più vicine allo ska-punk-rock, restando comunque immutato il legame con ritmi in levare più vicini agli esordi.
Nel febbraio 2008 gli Stiliti realizzano il loro secondo videoclip tratto dalla cover "Laciodrom" dei Litfiba, presente nell'album "A denti stretti" e proseguono la promozione live fino all’autunno del 2009 : al termine di essa gli Stiliti decidono di registrare presso Blumusica di Torino, sotto la co-produzione artistica di Pippo Monaro, due brani inediti e una cover da promuovere esclusivamente tramite web.
Infatti la band decide di affidarsi ad un progetto che prevede la realizzazione di brani singoli, staccati da qualsiasi idea di album, scaricabili gratuitamente dal sito www.stiliti.com o ascoltabili sia dalla pagina di myspace che dal gruppo su Facebook.
Nell’autunno del 2010 esce il video del singolo “L’Era dell’Oro” ed in contemporanea la band riprende l’attività live per promuovere il nuovo materiale.

Discografia:
-1999 VIVO
-2001 NELLA STRADA
-2004 VIDEOGAMES
-2007 A DENTI STRETTI
- 2010 L’ERA DELL’ORO (singolo + videoclip), MONCHERI’, SWEET DREAMS (feat Bunna from Africa Unite).