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lunedì 13 settembre 2010

Dal settembre sono aperte le iscrizioni per l'anno accademico 2010/2011 al Massive Arts School of Music

Massive Arts School of Music di Milano
apre le iscrizioni
per l'anno accademico 2010/2011

Dal 15 settembre ai Massive Arts Studios, una delle realtà musicali più affermate in Italia (si sono avvalsi della struttura del Massive Arts Studios gruppi del calibro di Black Eyed Peas, Lacuna Coil, Skunk Anansie, 30 Seconds To Mars, Tony Levin, Eros Ramazzotti, Temper Trap e tanti altri.), si aprono le iscrizioni ai corsi della School of Music.


I CORSI

I corsi previsti sia per professionisti che per amatori di tutte le fasce di età sono Chitarra Rock, Chitarra Jazz, Basso Rock, Basso Funky/Soul, Batteria, Canto rock-metal, Canto Pop, Pianoforte Pop e Pianoforte Jazz e saranno tenuti da alcuni dei più affermati docenti del settore.

Molte le novità che offre la scuola ai propri allievi, tra le tante una lezione gratuita di prova, lo svolgimento delle lezioni anche durante i weekend, l’utilizzo delle sale di registrazione per il training in studio, le ore gratuite di esercitazione dello strumento in sala, la realizzazione di workshop e seminari su materie musicali specifiche e la pratica di sessioni di musica di insieme.

COME ISCRIVERSI

E’ possibile iscriversi o ricevere informazioni tutti i giorni presso la sede della scuola (Massive Arts Studios Via Villoresi 24 - Milano ), telefonando allo 0283241362, oppure scrivendo una mail all’indirizzo school@massivearts.com

Quota di partecipazione annuale gratuita per le iscrizioni entro il 31 Dicembre 2010.

Per info www.massivearts.com

lunedì 22 febbraio 2010

Il 12 marzo esce "Nothing ever happens", nuovo disco dei Sinclear

SINCLEAR
''Nothing Ever Happens''

Autoproduzione
Distribuzione; Wondermark
Data di uscita; 12 marzo



'Nothing Ever Happens' seconda prova discografica per i Sinclear, segue a distanza di due anni il precedente album 'Eat at Chef Sinclear'.
Registrato al Sonic Home Recordings da Diego Cattaneo e mixato da Luca Spigato all'Hate Studio di Vicenza, l'ultimo lavoro della band novarese riprende lo stile ruvido ed energico del precedente lavoro e lo miscela con la maturità e l'esperienza cosolidata negli ultimi anni.
Otto i brani presenti nell'album, il cantato alterna liriche in inglese ed italiano e a fare da collante tra i pezzi un sound pieno, melodie accattivanti su chitarre ruvide, musica potente suonata con vera passione.

BIO
I Sinclear nascono alla fine del 1999 nella provincia di Novara.
Tra il 2001 ed il 2006 registrano diverse demo ed alternano la produzione in studio con un'intensa attività live con quasi cento concerti in italia.
La band si trova nel giugno 2007 al Sonichome Studio di Diego Cattaneo per registrare il primo vero album “Eat AT Chef Sinclear” : otto pezzi veloci, potenti e diretti, la scelta di scrivere i testi in italiano ed inglese arricchisce il sound della band e finalmente arrivano i primi consensi degli addetti al settore.
La stagione 2007-2008 è caratterizzata da una intensa attività live che porta la band ad esibirsi in un tour di 30 date in Italia e Svizzera.
Alla fine del 2008, grazie alla collaborazione con Enrico Brizzi e Occhi Aperti, è stato pubblicato il primo videoclip della band tratto dal brano 1984.
Tra l'autunno del 2008 e l'inizio del 2009, la band allestisce un piccolo studio di registrazione ed inizia a lavorare alla stesura dei nuovi brani che costituiranno un cd promo di presentazione per gli addetti al settore.
In seguito al buon riscontro delle registrazioni alcune importanti realtà del panorama musicale italiano si interessano al progetto dei Sinclear.
La grande passione per la musica della band, l'esperienza ed il sostegno dei nuovi collaboratori promettono una completa rivoluzione: un nuovo disco, un nuovo tour ed un nuovo management.

DISCOGRAFIA
:: ''Via di Qua'' (Demo 2001 - DIY)
:: ''Melodiazepam'' (Demo 2004 - DIY)
:: ''Livida Rock'' (Compilation 2004 - Sottosuono)
:: ''Eat at Chef Sinclear'' (Album 2007 - DIY)
:: ''Give Me Sun'' (DVD 2007 - MoreSugo Videos)
:: ''As Seen On Tv'' (DVD 2008 - Occhi Aperti)
:: ''Yes We Punk!" (Compilation 2009 - Indie Box)
:: Nothing Ever Happens out on March 2010

UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177 – lunatik@lunatik.it

venerdì 19 febbraio 2010

NUOVO SINGOLO DI ADRIANO BONO

E’ stato per anni il front man del mitico gruppo reggae RADICI NEL CEMENTO
ora Adriano Bono,
a pochi mesi di distanza dal suo chiacchieratissimo esordio solista
(con il brano “La decrescita”)
Ritorna con un nuovo progetto
In cui rielabora i sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli

 
Con i singoli ER LETTO e LE RISATE DER PAPA

Si apre una nuova avventura
Puoi ascoltarli da qui: http://www.adrianobono.it/

L’esordio dal vivo a Roma é avvenuto il 12 febbraio per supportare la Giornata Del Risparmio Energetico indetta da Caterpillar.
Settembre 2009; dopo anni di cammino artistico insieme a Radici nel cemento, ovvero una delle band storiche del panorama reggae italiano, Adriano Bono annuncia il divorzio dal gruppo di cui è stato anima e corpo.
Febbraio 2010; parte una nuova avventura con un nuovo progetto; Adriano Bono & Torpedo Sound Machine.
Il punto di partenza di questo nuovo corso artistico per Adriano Bono sono due singoli “Er letto” e “Le risate der papa” che annunciano l’uscita di un album (prevista per aprile 2010).
E il disco sarà una sorta di “concept album” tutto basato su canzoni create da Adriano Bono adattando i sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli (considerato il più grande poeta di Roma) che scrisse un canzoniere di 2.300 sonetti tra il 1830 e il 1837, ai tempi del Papa-Re Gregorio XVI (epoca rappresentata nel famoso film “il marchese del Grillo” con Alberto Sordi).
L’album sarà intitolato “996 vol.1”, dove 996 sta per g.g.b, ovvero le iniziale e la firma crittografica di Giuseppe Giochino Belli.
996 avrebbe dovuto essere il titolo del canzoniere clandestino del poeta romano. Il canzoniere non venne mai pubblicato perchè altrimenti la Santa Inquisizione, ancora operativa ai tempi di Gioacchino Belli, l’avrebbe condannato a morte a causa del tono causticamente ironico che usava contro la teocrazia pontifica di Roma.
E così ci pensano Adriano Bono & Torpedo Sound Machine a riportare alla luce il sogno proibito del poeta, con un disco che partirà, con rispetto reverenziale, proprio dai versi dei sonetti romaneschi del Belli intesi come “materia prima” attorno alla quale allestire uno show spettacolare e moderno, un’ Opera-Rock che faccia uso dei più attuali e popolari linguaggi disponibili (canzoni, musica rock, proiezioni video, recitazione, danza) con la finalità di rendere maggiormente comprensibili e godibili i testi originali.
Gli arrangiamenti musicali a supporto di questo “nuovo canzoniere romanesco” basato sui sonetti Belliani saranno in linea con il gusto musicale moderno. Adriano Bono & Torpedo Sound Machine misceleranno e alterneranno vari stili musicali passando dal Rock all’Elettronica, dal Jazz al Reggae, dallo Ska al Dub, in assoluta libertà espressiva, e con puntuali rimandi di carattere anche filologico (grazie a strumenti come tamburello nacchere e flauto) alla musica Folk ottocentesca che veniva suonata nella Roma dell’epoca Belliana.

UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177 – lunatik@lunatik.it

venerdì 11 dicembre 2009

UPON THIS DAWNING presentano “ON YOUR GLORY WE BUILD OUR EMPIRE”




Gli Upon This Dawning nascono dall’unione dei diversi background musicali dei suoi componenti: Matteo Bertizzolo (voce), Nicola Giachellich(voce, chitarra), Matteo Botticini (chitarra, voce), Gianluca Molinari(basso, voce), Luca Orio (batteria).

Il loro primo full-length si intitola “On Your Glory We Build Our Empire”: dieci tracce influenzate dalle principali band della scena post/metal-core americana, a cui si aggiungono intrecci di scream, breakdown, riff di matrice post-core e inserti melodici, volti ad abbattere la canonica struttura "strofa-ritornello".
Alesana, The Devil Wears Prada, A Skylit Drive, Mayday Parade e Embrace The End sono solo alcune delle band a cui i ragazzi si ispirano per la composizione dei pezzi.
“On Your Glory We Build Our Empire” è stato interamente composto ed arrangiato dagli Upon This Dawning a partire dall'inverno 2008, e registrato nell’agosto 2009 all’Hate Studio di Vicenza.

Etichetta: Slakeless Heart Records

Data di uscita: 5 dicembre 2009

martedì 10 novembre 2009

HELENA VERTER "QUESTIONE DI ORE"



Etichetta: Sana Records

Distribuzione: Venus
Data di uscita: 19 ottobre 2009

Si intitola "Questione di Ore" il primo lavoro in studio per gli Helena Verter, registrato e prodotto da Andrea Mei, tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, al Potemkin studio di Civitanova Marche.
Dieci tracce a tinte forti, dieci racconti di vita quotidiana in chiave indie-rock espressi al meglio grazie alla voce e al cantato in italiano della brava Caterina Trucchia, ben accompagnata da Paolo Recchi alla chitarra, Stefano Ciminari al basso, Carlo Mazzieri alle tastiere e Lorenzo Scipioni alla batteria.
L'album scorre piacevolmente ed in particolar modo colpiscono "5 mg di...vero niente" e "Questioni d'amore", punte di diamante di un disco ben curato e che segna un brillante esordio per questa giovane band di casa nostra, attiva dal 2003 e con alle spalle un'intensa attività live sui palchi di tutta Italia.

martedì 22 settembre 2009

Ocean Drive, "Why Everybody Sucks?". Bella domanda...!


Formatisi all’inizio del 2009, gli Oceandrive nascono dalle ceneri degli H-Strychnine, nome storico del post-hardcore italiano di fine anni ’90. Abbandonate le sonorità punk e screamo che caratterizzavano la precedente band, i chitarristi Luciano Ferraresi e Andrea Mezzogori si propongono di raggiungere un punto d’incontro tra melodia ed aggressività.

Nasce così “Why Everybody Sucks?”, primo disco degli Oceandrive: 11 tracce di rock industriale, tra Nine Inch Nails e Ministry, con derive elettroniche e echi del grunge dei Nirvana e dei primi Pearl Jam, specialmente nelle linee di cantato. Prodotto da Riccardo Pasini (già al lavoro con Hormonauts ed Extrema), il disco contiene inoltre una curiosa rivisitazione di “The Look”, cavallo di battaglia degli svedesi Roxette; da segnalare sono però i brani originali “Acure” e “Gheisha Stone”, riuscitissimi in particolare sotto l’aspetto ritmico.

www.myspace.com/oceandrive2009

STEREOPLASTICAAAA !!!! "ELEVEN" :)))))

Una lunga gavetta, prima come cover band e poi con i nomi di Upside Fancy Stereo e Viola Maldita, per i vercellesi Stereo Plastica, che arrivano all’esordio vero e proprio con questo “Eleven”, prodotto da Fabrizio Chiapello (già al lavoro con artisti come Baustelle e Subsonica). Il titolo rimanda agli undici anni intercorsi dalla fondazione della band, e alle undici canzoni contenute nell’album, dai riferimenti esplicitamente brit (in particolare alla “Plastic Soul Music” di David Bowie, ma anche ai più contemporanei Arctic Monkeys).


Interamente cantato in inglese, “Eleven” è un disco dal sapore internazionale, dove la new wave di seconda generazione si impone con i suoi riff incendiari, e dove le ritmiche strizzano l’occhio al funk e a una disco “bastardizzata”, simile a quella dei Franz Ferdinand e dei Gossip. Da segnalare l’ottima performance del cantante Raffaello Camanzo, perfettamente a suo agio nel ruolo del londinese nato per caso in Piemonte.

mercoledì 16 settembre 2009

"Animystic", spettacolo!

La storia dei Roots Connection non può che iniziare da una fine.
Enrico Micheletti, voce, corde e anima del gruppo è scomparso il 4 dicembre 2008. Le sue ceneri sparse nel Mar Tirreno, le sue ultime note, le sue definitive parole affidate ad un ultimo toccante album “Animystic”.
I suoi 57 anni Enrico li ha spesi tutti su assoli, scale, armonie e riff tesi al raggiungimento dell'essenziale, a creare un unico primordiale suono. Anni in cui mai si è placata la voglia di sperimentare, di conoscere le possibilità timbriche ed espressive della chitarra dobro e del sitar. Anni in cui la voce si è incattivita su oscurità blues o si è addolcita su ballads. Una vita randagia, quella di Enrico, tra la natia Bolzano e poi l’Europa, il Canada, gli Stati Uniti, l’India, sempre e comunque insieme all'inseparabile chitarra, compagna di esperienze non tutte indolori. In mezzo tanti progetti, tante storie musicali, tra cui la Hard Time Blues Band, gruppo che ha infuocato i palchi tra gli anni '70 ed '80 tributandogli riconoscimenti e pubblico. Una serie di collaborazioni infinite con nomi storici del rock e della roots music: Memphis Slim, Herbie Man, Rory Gallagher, fino ai duetti con John Lee Hooker e Champion Jack Dupree.

I Roots Connection nascono in patria nel 2000, in un piccolo locale di Reggio Emilia dove Enrico incontra Fabio Ferraboschi e Fabrizio Tavernelli, due musicisti dalle esperienze molteplici, ma accomunati a Enrico dall’amore per le radici della musica nera (da cui il nome della band), il blues appunto, quello del Delta. I tre musicisti trovano una strada personale nell’approccio agli amati standard di Willie Dixon, Leadbelly, Robert Johnson, ritrattandoli e processandoli con le nuove tecniche digitali, con i sequencer e i sintetizzatori. Nasce così il primo album “Roots Connection”, pubblicato nel 2002 su Baracca&Burattini/Edel. Poi tanti concerti, la dimensione dove l’electro-delta-blues dei Roots Connection trova il suo compimento ideale. Tra le tante soddisfazioni, il premio come migliore colonna sonora al Nonantola Film Festival nel 2008, purtroppo uno degli ultimi episodi della band prima della scomparsa di Enrico. Come ogni soundtrack che si rispetti, arriva sui titoli di coda la musica che deve rimanere impressa nella memoria e collegare ad una sequenza di accordi, ad un tema musicale un ricordo, un’immagine, una storia.
“Animystic”, ultima testimonianza su disco di Enrico “Mad Dog” Micheletti, assolve perfettamente a questo compito.

www.myspace.com/rootsconnectionblues

martedì 15 settembre 2009

Il nuovo disco di Il Cane, "Metodo Di Danza". Consigliato


Il Cane è Matteo Dainese. Per anni seduto dietro la batteria per Ulan Bator, Jitterbugs e miriadi d'altre bands, recentemente ha deciso di cantare, suonare la chitarra, scrivere canzoni e registrarle, oltre che amministrare l'etichetta Matteite e trovare tante date col telefono di casa dei suoi.

Dopo "Feed the Dog", primo suo disco solista, a nome "Dejligt", Dainese crea "Il Cane" e scrive un album interamente in italiano: "Metodo di Danza". Il disco verrà pubblicato con l'aiuto de La Tempesta Dischi.

"Metodo di Danza" è un disco che mescola elettronica a tinte acustiche con estrema eleganza, così come mescola melanconia a spensieratezza pop. Registrato interamente in una piccola stanza a casa della sorella gemella di Dainese, "Metodo di Danza" prevede la presenza di numerosi ospiti, da Enrico Molteni di "Tre allegri ragazzi morti" a Ruggero Catania degli "Africa Unite", da "Il Moro e il Quasi Biondo" ai "Flap", da DJ Color ad Enrico Librio degli "Amari" fino a Leo Virgili degli "Arbe Garbe".
Quattordici tracce che ti fanno commuovere e muovere il culo, non necessariamente nello stesso momento.


www.myspace.com/ilcaneband

"Recusant" di Ray Tarantino, da avere ;)


RAY TARANTINO
pubblica il suo nuovo album "Recusant"
Singolo “Five O’clock In The Morning”


Steward Copeland, nel backstage a Torino per la reunion dei Police quando lo ha visto passare si è fermato e ha detto; “hey, quello è l’uomo che scrive grandi canzoni” Matthew Bellamy, da anni suo amico, quando lo incontra non può fare a meno di mettersi a cantare “Five O’clock in the morning”.
Ha suonato in giro per gli States e l’Inghilterra (oltre 150 concerti un po’ ovunque, compreso il mitico Arlene’s Grocery dove suonava sempre Jeff Buckey)
Ed ha ottenuto recensioni entusiastiche sui media anglosassoni.
L’anno scorso Myspace UK si accorge di lui e lo mette al primo posto della classifica “unsigned” accanto a Amy Whinehouse.

DISCO DA AVERE ED ASCOLTARE

www.myspace.com/raytarantino

I LIKE POSI, I LIKE POSI, I LIKE POSI, I LIKE POSI, I LIKE POSI

POSI “I LIKE POSI”

NUOVO VIDEO "LAMETTE"



Posi fa il suo esordio giovanissima nel mondo dell’hip hop, che la porta al fianco di artisti come Articolo 31 ed il rapper americano Rhazel. Dopo tre apprezzati album in questo stile, nel 2008 arriva la svolta con il singolo " Voglio Farmi la DJ ", brano autobiografico, provocatorio, discusso e censurato, che diventa presto un tormentone sulla bocca di tutti. Indimenticabile il suo confronto/scontro tete-a-tete con Anna Tatangelo nel talk-show di Piero Chiambretti, che diventa presto uno dei maggiori sostenitori di Posi, grazie al suo essere diretta e pungente. Il 12 giugno 2009 esce finalmente " I Like Posi ", album che contiene il nuovo singolo che ne anticipa l’uscita: si tratta di " Lamette ", vulcanico omaggio e rivisitazione ad un’altra anti-diva della musica italiana, Donatella Rettore, che ha creduto in questo progetto dal primo ascolto! " Lamette " è correlato da un video con un taglio prettamente cinematografico, diretto dal regista Francesco Calabrese, già noto a molti per aver realizzato il video di Steve Aoki & The Bloody Beetroots. “ I Like Posi " (ilikePosi!) è un disco eclettico e sperimentale, un mash up di stili come electro, rap e punk, accompagnato da liriche ciniche e travolgenti e basi ipnotiche alla Basement Jaxx: Posi non rinnega il suo passato da cantautrice in rima, ma anzi lo affina plasmandolo con sonorità da club londinese, grazie ai beat prodotti dall’ esperto Mace. Outsider, schiva e solitaria. E' tra le dj piu' richieste nel nostro paese. Anti-diva e fuori dagli schemi, contro tendenza ed antitesi dei cliche', alterna live al cardiopalma, a dj set in consolle dai bassi predominanti, e ricchi di drum machine, campionatori e sintetizzatori dai quali non si separa mai. " I Like Posi " (ilikePosi!) conquisterà sia i duri e puri del rap, grazie al carisma e alla verve di Posi, sia il popolo della notte alla ricerca di emozioni sulle dancefloor di tutta Italia.

lunedì 14 settembre 2009

Anti Gone, il nuovo video “Disremembering Echo”

Dopo l’ottima accoglienza tributata
al suo disco solista “Anti Gone”,
Barbara de Dominicis presenta
il primo video “Disremembering Echo”:
un lavoro poetico e visionario,
realizzato in collaborazione con il regista Davide Lonardi,
che dona ulteriore fascino e profondità
alle atmosfere suggerite dalle canzoni di Barbara,
sospese tra elettronica, pop e avant-folk

Link al video:







"Storia Illustrata dei Mezzi di Trasporto", libro + disco targato Superlowed.


Storia illustrata dei mezzi di trasporto
libro+cd
La scuola di Pitagora editrice
Il primo prodotto ufficiale del progetto SUPERLOWed. Un libro illustrato e un cd musicale. Solo questo. E molto altro ancora. Ai testi visionari, onirici, implosivi e a loro modo coerenti del “Canzoniere Biondo” si accompagnano le indicazioni grafiche, talvolta poetiche, altre naif, altre ancora spiazzanti per la qualità del frainteso linguistico (a loro modo significativamente incoerenti) dell’artista catalano Roger Marìn Muntané. A un ultracitazionismo di sottofondo, una ragnatela fittissima che immischia letteratura, cinema, arte e chissà cosa d’altro, fa da contraltare una visibilissima superficie al tratto leggera, canticchiata, scanzonata, solare. Pop. Così è anche la musica di SUPERLOWed. Contraddittoria e lecita. Rumore bianco a bella posta distinguibile. Musica che somiglia solo a se stessa anche quando suona misteriosamente familiare. Musica giocattolo fatta con strumenti veri. E strumenti veri usati come giocattoli. Il tutto catturato col microfonino dei corsi d’inglese per pc. Ascoltiamo e leggiamo il divertimento serio di questa Storia illustrata dei mezzi di trasporto attribuendo con benevolenza ai suoi estensori il ruolo provvisorio di pedagoghi . Al lettore/ascoltatore (spettatore?) coinvolto, il compito di stabilire, una volta per tutte, la natura del “trasporto” in esame.



SUPERLOWed nasce nel 2004 come duo di avant-rap costituito da Mario Esposito e Alessandro Ferrara. Nello stesso anno concepisce il primo mini-album con l’ausilio di un microfonino dei corsi d’inglese per pc (tecnica mantenuta per tutte le produzioni successive, compresa l’imminente uscita ufficiale). Nel 2005 c’è il debutto live per le selezioni di italiawave (all’epoca arezzowave). Nel 2006 la formazione si allarga, prima con l’ingresso di Antonio Dibiase, chitarrista, poi di Iacopo Di Girolamo, multistrumentista, che contribuiscono alla definitiva svolta melodica del gruppo. Il loro primo lavoro, “Storia illustrata dei mezzi di trasporto”, è prodotto in collaborazione con la casa editrice “La scuola di Pitagora”, ed è stato mixato al Mousikelab Studio di Napoli da Marco Messina (99 Posse).
SUPERLOWed è un gruppo musicale di ascendenza elettronica e attitudine teatrale performativa, composto da Mario Esposito (voce e testi), Alessandro Ferrara (elettronica e voce), Iacopo Di Girolamo (basso elettrico e video), Antonio Dibiase (chitarre). Nelle sue performance il quartetto addiziona musica elettronica, videoinstallazioni, canzonetta e inconsuete strumentazioni giocattolo a una girandola di citazioni letterarie, cinematografiche e pittoriche. Uno spettacolo lieve ma di sottile complessità che è stato inscenato, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica, sia in numerosi festival musicali, letterari e teatrali di rilevanza nazionale, che nei luoghi adibiti all’ attività live tradizionalmente intesa.

venerdì 11 settembre 2009

"The Ranj", sperimenzione e avanguardia.


THE RANJ
“THE RANJ”
Autoproduzione
Distribuzione: Jestrai
Data di uscita prevista: 5 luglio 2009

Ranj è la radice di una parola sanscrita che significa “tingere”, “colorare”. Si trova per la prima volta associata ad un ambito musicale in un trattato indiano del VII secolo d.C. nella descrizione della forma musicale più importante indiana, il rāga. Quest’ultimo, secondo il trattato, avrebbe lo scopo di “tingere la mente dell’ascoltatore e di fermarne il vorticare dei pensieri” con una valenza salvifica.

The Ranj nascono nel 2007, ad opera di 4 studenti di musica indiana del Conservatorio di Vicenza:
Michele Mastrotto, diplomato in percussioni, diplomato in tabla
Elisabetta Giuspoli, diplomata in canto classico indiano (dhrupad)
Elisa De Munari, diplomata in sitar, diplomanda in contrabbasso
Andrea Ferigo, diplomato in chitarra classica, diplomato in sitar

Tutti i membri del quartetto hanno maturato esperienze nell’ambito del rock e della classica occidentale.
Il progetto-Ranj nasce dall’idea di creare composizioni originali utilizzando le regole, la logica e le strutture della musica indiana colta. La forma più conosciuta di quest’ultima è il rāga, cioè una struttura melodica modale in cui sono previste regole compositive in base al momento di esecuzione nella giornata, alle note da utilizzare in una scala ascendente e discendente, quelle da evitare, una coppia di note più importante da sottolineare di continuo, l’aggancio ad un'unica tonica, la mancanza di modulazione, l’assenza delle regole di attrazione tonale, il riferimento ad un sistema di intervalli non temperati.
Inoltre le composizioni vengono create a partire da strutture ritmiche tipiche della musica indiana, in cui il concetto di linearità ritmica occidentale è sostituito dalla ciclicità ritmica, il tala. I brani vengono così composti utilizzando i tala, appunto, cioè cicli di 10, 12, 7, 8, 16 movimenti (invece dei soliti 4/4 o 6/8, ecc.). Tutto questo complesso sistema di regole è stato però ibridato e mescolato alle sonorità del rock grunge, altra passione dei membri della band. Il tentativo è quello di uscire dalle mode del folklore etnico (le “spruzzatine” di colori afro-americo-latino-indo-ecc., generalmente applicate qua e là sulla canzone occidentale).
Dopo anni passati ad ascoltare esperimenti in cui l’approccio al sistema indiano era sempre comunque, a volte inconsciamente, volto ad occidentalizzarne i tratti, questo progetto ha anche un’ambizione non tanto mascherata di immergere la musica (almeno il rock) occidentale nelle regole indiane, con un rovesciamento di prospettive, approcci ed obiettivi. Anche nella stesura dei testi si è cercato di affermare e di dimostrare questa nuova libertà. Il suono della parola è tale sia che essa venga pronunciata in italiano, in hindi, in marathi, in inglese, e…altro. L’avventura è appena iniziata con i 9 brani che costituiscono il disco d’esordio, 1 strumentale, 6 completamente originali, 3 brani della tradizione classica indiana, opportunamente adattati, o meglio riarRANJati per un quartetto rock.

mercoledì 9 settembre 2009

"Tajga" il nuovo disco dei Marigold.


A distanza di due anni da “Erotomania”, il disco che li aveva segnalati all’attenzione del pubblico indie e dark italiano, ecco tornare i Marigold con il loro ultimo lavoro.

“Tajga”, questo il titolo dell’album, vede ancora in cabina di regia Amaury Cambuzat: il leader degli Ulan Bator, che già aveva partecipato ad “Erotomania”, è inoltre produttore del nuovo disco per la sua nuova etichetta Acid Cobra. Altra partecipazione importante è quella di Daniele Carretti degli Offlaga Disco Pax, ospite al piano in una canzone.

“Tajga” è un album oscuro e nervoso, dove le atmosfere del post-rock si alternano a repentine derive shoegaze, e dove il gothic rock funge da punto di partenza per una ideale colonna sonora che accompagna verso il buio, il baratro, la perdita dei sensi. La band abruzzese si mostra ormai matura e consapevole dei propri mezzi, sia nella ricercata scelta dei suoni, sia in fase compositiva e di arrangiamento.

http://www.myspace.com/themarigoldband