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giovedì 28 aprile 2011
ALCATRAZ MILANO – VENERDI’ 29 APRILE FREEWAY – SABATO 30 APRILE LIGA NIGHT
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martedì 1 marzo 2011
"The Night All The Cricktes Died": ecco il nuovo album dei Mauve!
M A U V E
The Night All The Cricktes Died
Face Like a Frog Records
Distribuzione; VENUS
Data di uscita: 18 marzo
Un disco breve, essenziale, fatto di 9 tracce registrate in presa diretta su nastro: chitarre, basso (per la prima volta con una sua solida personalità), batteria e (tante)voci. In qualche caso fanno capolino un violoncello, un pianoforte: nuovi suoni che si sposano con l’elettricità e i tamburi.
C’è molta notte questa volta. Mai come ora, protagonisti sono le ombre e i mostri che le nostre ragioni hanno creato e saputo affrontare a viso aperto, in un duello onesto e duro, anche se non privo di colpi bassi, tortuosità, arretramenti.
Una notte lunga e faticosa, che lascia gli occhi rossi, il fiato corto, il corpo freddo e spossato dalla lotta. Una notte in cui tutti i grilli sono morti lasciandoci soli, senza protezioni, esposti alla violenza e alle sue feroci lusinghe. Un mettersi alla prova rischioso eppure inevitabile per inseguire la nostra identità di band, di persone.
Nei testi si muovono marinai alla ventura che tentano di uccidere i propri spaventevoli draghi (Ahab), uomini opportunisti che fanno violenza a donne desiderabili e fragili (Grasshopper in your hands), cani neri che inseguono e tormentano l’anima (Black dogs), bizzarri pavoni che ci sorridono, incuranti del nostro mortale destino di peccatori impenitenti, ubriachi di incertezze (Hang/over).
A tratti emerge la voglia di lottare provando a reagire alla fine di un comfort di vita (Ludovico), di un sogno che abbiamo visto spegnersi dentro un lento tramonto estivo, dubitando dell’amore che lo aveva tessuto (Summer shade). A volte prevale l’abbandono al riavvolgersi del tempo e dei suoi errori (Decay). Persa la rotta (The solitude of the ship part I e part II), la solitudine ci ha colpito come un pugno allo stomaco, abbiamo provato a scrollarcela, le abbiamo chiesto di indicarci nuove vie…. al mattino ci siamo ritrovati con queste canzoni.
mercoledì 2 febbraio 2011
“The Night Stays”: il nuovo degli Owls, un misto tra neo-folk, dark, musica elettronica , post wave e molto altro ancora
OWLS
The Night Stays
Etichetta; RareNoiseRecords
Distribuzione fisica; Cargo
Distribuzione digitale
http://www.rarenoisestore.com/
http://www.iodalliance.com/
Data di uscita; 5 febbraio
Listen to
http://www.rarenoiserecords.com/jukebox
Tony Wakeford, Eraldo Bernocchi, Lorenzo Esposito Fornasari. Dietro OWLS si celano questi tre artisti. Wakeford è passato attraverso il punk, il neo folk dark alla Death In June, la musica classica.
Eraldo Bernocchi è un produttore e musicista conosciuto a livello internazionale.
Lorenzo Esposito Fornasari è un musicista trasversale, che ha lavorato già in passato con Bernocchi e che ha collaborato con gente del calibro di Bill Laswell.
Insieme danno vita a un disco di neo-folk dalle tinte cupissime, con beats “phat” sinuosi come solo i Massive Attack nel loro periodo migliore… In più tappeti sonori che sintetizzano il meglio della musica elettronica degli ultimi anni… Qua e là arpeggi di chitarre acustiche… E su tutto…. La voce sofferta, post wave, di Tony Wakeford.
Se Ian Curtis e i Joy Division esistessero ancora… oggi probabilmente suonerebbero così… Dark, apocalittici, lenti… immensi come Owls.