domenica 8 marzo 2026

BRAM STALKER - B.S. ASCOLTA IL DISCO IN STREAMING https://bramstalker.bandcamp.com/album/b-s RECENSIONE “B.S.” dei Bram Stalker è un disco che non chiede permesso. Entra, prende spazio e ti costringe a restare. Dodici brani registrati in presa diretta, senza click e senza chitarra: solo basso distorto, batteria martellante e una voce abrasiva che non racconta, ma attacca. Il risultato è un suono fisico, compatto, quasi claustrofobico, che alterna groove e muro sonoro senza concedere tregua. L’apertura con “Here Comes The Hail” è un’allerta apocalittica: la ripetizione ossessiva di “run away now” sembra un mantra paranoico, fino all’esplosione finale. Il disco si chiude con “No North”, altrettanto dark, quasi colonna sonora di un mondo al collasso. In mezzo, rabbia e tensione: “Little Thorn” affonda su riff mastodontici e beat nervosi, “Army In My Head” rallenta e si fa doom, evocando scenari di guerra interiore prima ancora che civile. “B.S.” significa bullshit, ma qui di artificiale non c’è nulla. È un lavoro introspettivo e feroce, che guarda più allo specchio che al sistema. Non è un disco di denuncia, è un regolamento di conti. E quando finisce lascia addosso una sensazione di tempesta appena passata: l’aria è più fredda, ma più vera.
INTRO AL DISCO: “B.S.” non è un disco di denuncia. È un disco di resa dei conti. Dodici brani costruiti su basso distorto, batteria martellante e voce abrasiva. Nessuna chitarra. Nessun click. Tutto ripreso in presa diretta, senza rete di sicurezza. Il suono è compatto e fisico: groove e muro sonoro convivono senza lasciare spazio al silenzio. Il titolo non è un acronimo del nome del gruppo: significa bullshit. Una parola che attraversa illusioni personali, dipendenze, fallimenti, rapporti che si consumano dall’interno e sistemi di potere che si nutrono di fragilità. “B.S.” è un lavoro rabbiosamente introspettivo: guardarsi dentro può essere più violento che accusare il mondo esterno. Il bersaglio principale non è fuori. È lo specchio. L’album alterna claustrofobia ed esplosione, lucidità e stordimento, tensione e ironia. Non promette redenzione né consolazione: prova piuttosto a trasformare l’attrito in catarsi. Nato da oltre venticinque brani e ridotto a dodici, “B.S.” è una selezione netta, non una raccolta casuale. Il basso viene spinto oltre il suo ruolo tradizionale, sdoppiato e distorto fino a occupare lo spazio delle chitarre; la batteria incalza; la voce non racconta, attacca. Il disco integrale non sarà presente su Spotify. Il singolo “Stoned Leo”, come gli altri pubblicati finora, è disponibile su tutte le piattaforme streaming. “B.S.” nella sua forma completa vive su Bandcamp. Lo streaming è un modo per scoprire. Sostenere è un modo per far continuare la musica. BIOGRAFIA Bram Stalker è un duo nato nel 2018 e formato da Andrea Maceroni (voce e basso, produttore discografico presso Slam Studio Recordings www.slamstudio.it ) e Jacopo De Marco (batteria). Bram Stalker è power duo che non suona la chitarra, viene dalle montagne e ci resta più che può… lontano dai centri nevralgici della scena. Il suono è costruito esclusivamente su basso, batteria e voce: essenziale, fisico, diretto. Bram Stalker è ansia, rabbia, eccitazione e birra bionda; sei tu in preda alla paura del tuo peggior nemico, che poi alla fine sei sempre tu; è rimorso, ancora rabbia, inadeguatezza e ipocondria, un ansiolitico non preso e una giornata di tachicardia. Dopo un primo EP, la band torna con “B.S.”, dodici brani selezionati da oltre venticinque scritti negli anni. In passato il duo ha collaborato con Nick Oliveri (Queens of The Stone Age) e aperto un concerto degli IDLES, consolidando un’attitudine live intensa e diretta.